Esiste una rete operativa che supporta gli equilibri fondamentali tra i marchi, le collezioni e la distribuzione capillare: questa è la geografia della moda italiana e il ruolo svolto dagli showroom come Tedesco Showroom.

Tedesco Showroom, un punto di riferimento per i brand di moda nel Mezzogiorno

Con quasi quarant’anni di esperienza, lo showroom fondato da Carlo Tedesco ha costruito la sua storia focalizzandosi su una conoscenza approfondita delle dinamiche del Sud Italia: luoghi pieni di sfaccettature, un mosaico di mercati con sensibilità, ritmi e storie economiche da conoscere per investire al meglio. Da questa accurata analisi territoriale è nato il cosiddetto “Progetto Sud”, radicato nel Mezzogiorno e guidato da professionisti che ne decifrano linguaggio e aspettative.

La nostra intervista con Carlo Tedesco tocca gli attuali nodi del settore: il peso della relazione umana nell’attività di rappresentanza, l’impatto della tecnologia e della digitalizzazione, l’evoluzione dello showroom da luogo fisico a piattaforma ibrida, il confronto tra tradizione e innovazione. Emerge così una lettura lucida e ambiziosa di un mestiere in costante metamorfosi, che però conserva intatta la propria essenza.

Tutto, però, inizia sempre con un filo conduttore per Tedesco Showroom: avere una storia da raccontare.  

Partiamo dall’inizio: cosa rappresenta oggi Tedesco Showroom nel panorama della moda italiana e quali valori definiscono la vostra identità professionale?

Tedesco Showroom rappresenta un’agenzia strutturata con quasi 40 anni di esperienza sul mondo luxury e premium. Abbiamo una profonda conoscenza del territorio e delle sue dinamiche differenti da regione a regione.

Nel tuo racconto parli spesso di “Progetto Sud”. Cosa significa, per te, costruire un’agenzia realmente meridionale e perché credi che questa identità possa fare la differenza nel settore moda?

Progetto Sud rappresenta il coronamento di un sogno, quello di dare il giusto valore ad un territorio che troppo spesso è stato sottovalutato ed oggi, grazie anche al turismo, vive una stagione di grande sviluppo. L’agenzia radicata nel meridione rappresenta un’opportunità per noi e per le nostre aziende poiché possiamo offrire un servizio unico svolto da uomini del sud che ne conoscono le dinamiche. Questo in un momento storico di grande ripresa.

Il tuo team è composto da professionisti provenienti da diverse regioni del Sud. In che modo questa pluralità di esperienze e sensibilità arricchisce il vostro lavoro quotidiano con brand e buyer?

Ovviamente parlare la stessa lingua ci consente una maggiore comprensione e ci dà la possibilità di metterci nei panni dei titolari e dei buyer comprendendone meglio le esigenze e le aspettative. Non è la stessa cosa comprare un brand a Milano da un venditore che per quanto bravo, spesso non conosce l’ubicazione del punto vendita, le vetrine e non ha mai parlato con il personale.

Uno dei temi che affronti spesso è la digitalizzazione: come sta cambiando il mondo delle rappresentanze moda e quali vantaggi concreti porta, secondo te, a brand e retailer?

Sono molto affascinato dalla digitalizzazione e penso che tra 5 anni metà del nostro lavoro sarà svolto a distanza con l’ausilio della AI.

Parliamo dello Showroom Virtuale: come nasce l’idea e in che modo questo strumento può rivoluzionare l’accesso alle collezioni per gli operatori del Sud e per i marchi che rappresentate?  

Lo Showroom virtuale si ricollega al precedente punto e ci stiamo lavorando da due anni con un investimento importante. Ci saranno in futuro mandati di agenzia digitali che potranno coprire territori molto lontani e per questo ci vorrà una tecnologia molto avanzata.

State sviluppando anche un avanzato sistema di integrazione dei dati tra showroom e aziende. Qual è l’obiettivo di questo progetto e quali benefici offrirà nella gestione quotidiana dei brand? 

L’obiettivo è innanzitutto migliorare le performance operative della nostra agenzia evitando perdite di tempo ed errori con l’inserimento manuale degli ordini. La nostra ambizione è far dialogare i diversi sistemi operativi delle varie aziende che rappresentiamo con il nostro, facendo sì che una volta inserito l’ordine a sistema, contestualmente venga immesso nel nostro evitando il carico manuale e riducendo molto il margine di errore.

Quando si parla di rappresentanza moda, la relazione umana rimane centrale. Come riesci a mantenere forte il contatto con i clienti pur investendo molto in tecnologia?  

La relazione umana è essenziale e nulla potrà sostituire la visita in negozio per capire come stanno andando le cose. La tecnologia deve aiutarci a migliorare i processi da remoto che restano molto molto importanti ai fini di una corretta gestione dei dati e delle prestazioni digitali.

Tedesco Showroom ospita brand affermati e marchi emergenti: quali qualità cercate in un nuovo brand da rappresentare e cosa vi rende un partner strategico per la loro crescita?

Nei nuovi Brand cerchiamo innanzitutto delle persone, poi una storia da raccontare, una qualità di cui parlare e la creatività che deve emozionare.

Quanto è importante oggi lavorare su branding e visibilità digitale anche per un’attività fortemente basata sulle relazioni come la vostra?  

Molto importante, essenziale direi nella misura in cui riteniamo di avere un messaggio da divulgare per il quale le relazioni sono fondamentali. Ho costruito la mia vita sulle relazioni di cui il rapporto con Ciro Paone agli inizi e con Brunello Cucinelli oggi ne sono una testimonianza tangibile. La visibilità digitale poi è il futuro, in cui crediamo molto in quanto progresso tecnologico, ma aiutato dalla tradizione cui amiamo sempre rifarci. Brunello mi ha insegnato che la storia di ciascuno di noi deve essere sempre presente per non dimenticare da dove si è partiti e come misura delle proprie aspettative.

Guardando al futuro, quali sono le sfide e le opportunità che immagini per Tedesco Showroom e per il settore della rappresentanza moda nel Sud Italia?

Poi bisogna saper sognare e avere dei progetti. Il mio progetto è uno showroom che raggruppi un pool di brand che parlino di qualità e di eccellenza. Dando una mano alle aziende con una distribuzione qualificata e ai clienti del sud a riconoscere il loro valore sapendolo raccontare. Il meridione è una fucina di talenti e di negozi guidati da persone perbene e capaci, che non sono mai riusciti a “fare sistema”. Tedesco Showroom vuole essere una guida per loro e una garanzia per le aziende che vogliono espandersi nel meridione, dando loro la tranquillità di poterlo fare.