

Pavel Durov, fondatore dell’app di messaggistica istantanea, ha rilasciato delle dichiarazioni sul disservizio che ha coinvolto migliaia di utenti, scatenando tantissime segnalazioni.
Telegram down, il sistema smette di funzionare
Nella notte tra il 3 ed il 4 ottobre 2020, il servizio di chatting Telegram, figlio dell’imprenditore Pavel Durov, ha smesso inspiegabilmente di funzionare. Non solo l’Italia, ma l’intera Europa è stata coinvolta nel blackout dei server impedendo a tutti gli utenti di inviare e di visualizzare testi, foto, video, audio e files.
Ma come si è manifestata tale interruzione di servizio? Sicuramente il problema più evidente è stato quello della costante presenza della scritta “Connetto…” sotto al nome del contatto destinatario. Inoltre, a destra di ogni messaggio invitato, non sono comparse le consuete spunte che indicano la ricezione del messaggio ma un piccolo orologio, simbolo dell’attesa del caricamento del servizio.
Telegram e Downdetector: gli utenti insorgono sui social
Ad ogni azione, si scatena una reazione. Downdetector, portale che monitora in tempo reale gli stati ed i problemi dei diversi servizi online, ha ricevuto tantissime segnalazioni da parte degli utenti trovatisi impossibilitati ad accedere ai loro account Telegram. Per giunta, la maggior parte dei consumatori si è riversata su Twitter per chiedere quale fosse la causa dei problemi di connessioni, generando la crescita della tendenza #telegramdown.
Le dichiarazioni di Pavel Durov
Inizialmente, una delle motivazioni che ha provocato più fermento da parte del popolo del web è stata la mancanza di una dichiarazione ufficiale da parte dei tecnici di Telegram. Qualche ora fa, Pavel Durov ha rilasciato un comunicato in merito all’accaduto di ieri notte:
“La scorsa notte Telegram è rimasto inattivo per circa un’ora in Europa a causa di un malfunzionamento dell’hardware. Alcuni utenti iOS che hanno provato ad accedere a Telegram durante questo periodo potrebbero essere stati disconnessi e dovranno purtroppo riconnettersi. Abbiamo già corretto l’app iOS e l’aggiornamento è in arrivo sull’App Store. Stiamo anche modificando il nostro software di rete per ridurre al minimo il rischio di tali problemi in futuro.
Telegram dispone di un’infrastruttura multi-data center personalizzata e unica diffusa in tutto il mondo. Questo approccio ci consente di rendere le cose molto efficienti in termini di velocità, sicurezza e costi, ma può anche porre alcune sfide in tempi di rapida crescita. Ogni settimana, almeno 10 milioni di nuovi utenti si iscrivono a Telegram e ridimensioniamo costantemente sia il nostro software che l’hardware.
Mi scuso per il tempo di inattività. Sappiamo quanto sia importante per te poter accedere ai tuoi messaggi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e stiamo lavorando duramente per ottenere il 100% di uptime.”
Downdetector ci rivela che Telegram ha riscontrato un altro blackout in tempi abbastanza recenti: intorno alle ore 13 del 25 settembre 2020, l’app era in down. Spezzando una lancia a favore di Durov, sono delle piccole defaillances in un sistema che è stato sempre gratuito ed in continuo aggiornamento.
Chiara Bigiotti





