È in corso un’ondata di caldo anomalo, e lo si percepisce dalle temperature altissime. Così, solo alla terza settimana di giugno, le mappe sviluppate dal servizio satellitare europeo di Copernicus Marine Service (CMEMS), mostrano che il colore predominante è il rosso scuro, simbolo dell’elevata temperatura delle acque del Mediterraneo.

Mediterraneo, temperature dell’acqua sopra la media

Negli ultimi giorni in alcune aree la temperatura ha registrato +5° gradi rispetto alla media stagionale. Le zone più colpite dall’ondata di caldo ci sono il Mar Tirreno, in generale il bacino del Mediterraneo orientale e il Mar delle Baleari; temperature da record anche nel Sud della Sardegna. Sono sconvolgenti anche i dati registrati dagli scienziati nelle acque della baia di Malaga: la temperatura media dell’acqua di mare a giugno è solitamente intorno ai 18,5 gradi da quando esistono i dati ufficiali del 1984. Nell’ultima settimana invece la rilevazione registra 27,5 gradi.

Il sistema di monitoraggio Mercator Ocean spiega che “l’ondata di calore marino nel bacino sta aumentando sia in estensione che in intensità, con lo sviluppo di categorie forti e l’emergere di categorie gravi al largo della costa sud-orientale della Spagna”. Lo scorso anno sulle sponde del Mare Nostrum la temperatura record si aggirava intorno ai 30 gradi; oggi il grande bacino soffre per carenza di ossigeno e acidificazione, inquinamento da plastica e impatti delle attività antropiche. Attualmente preoccupa, però, proprio la temperatura. Cambiano infatti le dinamiche del mare e degli eventi estremi: infatti, più il Mediterraneo è caldo, più si carica di energia che poi verrà restituita sotto forma di eventi meteo estremi devastanti. Questo avverrà potenzialmente tra fine estate e autunno, quando il calore accumulato è al massimo.

Marianna Soru

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