Chi meglio del suo coach potrebbe spiegarci Jannik Sinner? Ecco probabilmente nessuno. Quando il torneo finisce inevitabilmente i riflettori illuminano un po’ più il contorno rispetto al campo, anche se Darren Cahill di certo contorno non lo è per nulla. Anzi, se Sinner si sta via via imponendo nel tennis mondiale, gran parte del merito oltre alla sua bravura va sicuramente attribuito anche a tutto i polo dei tecnici che sono al suo fianco. Così dopo Miami i colleghi di Super Tennis hanno intervistato proprio Cahill che ha raccontato loro il tennista altoatesino.
Darren Cahill: “L’evoluzione di Sinner è ancora in corso”

“Jannik è un bravo ragazzo ed è un piacere lavorare con lui; in questo momento sta giocando con grande sicurezza, il livello espresso in questi giorni è stato fantastico ma io sono certo che possa fare ancor meglio”. Comincia così Cahill che poi prosegue: “La sua evoluzione è ancora in corso, con il tempo diventerà ancora più forte, più veloce, più saggio e furbo. Migliorerà ancora, ne sono certo, ma godiamoci il momento, sta giocando ad un livello stellare e sta meritando tutto quello che gli sta accadendo. I paragoni con le vecchie generazioni? La nuova generazione sta facendo bene ma trovo ingiusto paragonare Jannik o Carlos o Holger con la vecchia generazione. Hanno bisogno di tempo e, anche se il livello è alto, devono vincere ancora moltissimo per poter meritare un tale paragone”.
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