La Russia sostiene che riguardo l’Ucraina “con la Nato verso lo scontro diretto”. Le parole di Stoltenberg: “Situazione seria”

L’ultima dichiarazione di Putin bollava sosteneva che fosse “una totale assurdità” anche solo pensare a un’invasione russa dell’Europa. Ecco che oggi il suo portavoce esprime una diversa posizione del Cremlino sull’ineluttabilità dello scontro, però con la Nato.

La situazione tra Russia Ucraina e Nato:

le parole di Dimitry Peskov.

Le relazioni tra Russia e Nato sono scivolate al livello di un confronto diretto. L’Alleanza è già coinvolta nel conflitto intorno all’Ucraina, continua il suo movimento e l’espansione delle sue infrastrutture militari verso i nostri confini

Difficile capire se si sia ad un passo dalla temuta “offensiva di primavera“. Che arrivi invece in estate?

Cosa succederà tra Russia Ucraina e Nato?

Provocazione o intenzione? Non si sa. Tuttavia le parole del Cremlino non sono passate sotto gamba. Infatti le ha prese in serissima considerazione il quartier generale della Nato in Europa. Il tutto mentre si festeggiano i 75 anni dell’Alleanza.

il Segretario generale Jens Stoltenberg:

La situazione sul campo di battaglia resta seria. L’Ucraina ha bisogno di più difese aeree, di munizioni e di più aiuti, nella conferenza stampa al termine della ministeriale Esteri. La situazione sul campo di battaglia è difficile. Abbiamo visto come la Russia sta spingendo sulla prima linea e sta mobilitando più truppe ed è pronta a sacrificare uomini e materiali per ottenere guadagni marginali, ma naturalmente è una situazione seria

La Russia esclude l’indipendenza Ucraina, altro motivo di tensioni con la Nato?

Non è assolutamente ammissile l’indipendenza e la sovranità ucraina. Chiarissimo è che parliamo, per Mosca, di due elementi non negoziabili. Stoltenberg è inoltre compiaciuto dei nuovi aiuti a Kiev: 600 mln di euro dalla Germania. Soldi spesi per l’iniziativa a guida ceca per comprare munizioni da artiglieria. Ma sono solo, troviamo anche come pure 10mila droni dal Regno Unito. Non si risparmia di donare più missili e veicoli blindati la Francia. Infine un nuovo pacchetto di aiuti dalla Finlandia è stato disposto e vale 188 mln.

Tuttavia, l’indipendenza e la sovranità dell’Ucraino sono il problema di Putin. Non il Donbass, non l’ingresso nella Nato o nell’Unione Europea: come ha spiegato in maniera didascalica nell’intervista fiume a Tucker Carlson, per Putin l’Ucraina è uno “stato artificiale”.

Non c’è una “terza via”?

Per Stoltenberg, al momento, non esiste altra via che gli aiuti per l’Ucraina. E gli scenari si riducono ad uno:

Stoltenberg:

uno è che gli alleati siano in grado di mobilitare più sostegni e che l’Ucraina sia in grado di riconquistare più territorio e l’altro è che non siamo in grado di farlo

Il rischio per Stoltenberg è che la Russia conquisti ancora più territorio. Il solo modo per raggiungere una pace duratura in Ucraina è garantire la sicurezza europea. E il solo modo per garantire la sicurezza europea è foraggiare e irrobustire la difesa ucraina. Bisogna, forse, sedersi a negoziare.