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Terra: una nuova teoria sulla nascita del nostro pianeta

La Terra non si sarebbe formata per l’accumularsi e il collidere di condriti: una nuova teoria sulla nascita del nostro pianeta smentisce la versione a cui eravamo abituati, e lo fa con un esperimento originale. Non sarebbero quindi le collisioni di asteroidi (condriti) ad aver formato, attratte da un unico centro gravitazionale, il nostro pianeta. Non si potrebbe spiegare, seguendo questa storica teoria, la componente ferrosa del nucleo interno, insieme ad altri elementi mai chiariti. Sarebbe stata la collisione di planetesimi, più che quella di asteroidi, la causa scatenante. Ma cosa sono i planetesimi? Oggetti rocciosi primordiali alla base della formazione dei pianeti, asteroidi e dei sistemi stellari, abbastanza grandi da avere un nucleo metallico e un involucro roccioso.

I planetesimi e non gli asteroidi ad aver causato la nascita della Terra: la nuova teoria cambia le carte in tavola e svela alcuni misteri irrisolti

Un asteroide, in una rappresentazione grafica del MIT

Un’équipe di scienziati di Zurigo ha annunciato recentemente la nuova teoria. Lo studio è stato svolto in collaborazione con altri istituti di astrofisica, europei ma anche americani e australiani. La direzione del team è stata affidata al planetologo Paolo A. Sossi, che sulla teoria ha dichiarato, sinteticamente, che “il problema principale con la teoria dell’impatto delle condriti, risiede nel fatto che nessuna miscela di queste può spiegare l’esatta composizione della Terra, che è molto più povera di elementi leggeri e volatili come idrogeno ed elio di quanto ci dovremmo aspettare”. Come sempre nella scienza, una teoria insoddisfacente ha portato alla formulazione di una teoria più scientificamente completa.

Non era infatti affidabile la risoluzione della carenza di quegli elementi “leggeri e volatili” proposta dalla teoria delle condriti, secondo cui le grandi quantità di calore e liberate dagli impatti tra asteroidi avrebbe vaporizzato elio e idrogeno. Ma gli isotopi del pianeta smentiscono ciò grazie alla loro composizione, che esclude il procedimento. I planetesimi, ormai quindi appurati “genitori” del nostro pianeta, proverrebbero principalmente da Giove, gigante gassoso del sistema che avrebbe eliminato questo grande accumulo di detriti, contenenti, chimicamente, gran parte degli elementi che costituiscono nucleo, mantello e superficie della Terra.

Alberto Alessi

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