Da oggi sarà disponibile sulla piattaforma di Netflix The Beautiful Game, film diretto da Thea Sharrock e scritto da Frank Cottrell Boyce. Il film è ambientato a Roma luogo in cui si tiene la Homeless World Cup e tra il cast vi è Valeria Golino, che interpreterà la presentatrice dei giochi, Bill Nighy nel ruolo di Mal, manager della squadra e Micheal Ward nei panni di Vinny il protagonista. Un film che racchiude in sé l’importanza della gioco come opportunità per riscattarsi nella società e la leale sportività all’interno di una competizione agonistica. Ecco cosa c’è da sapere su The beautiful game dal 29 marzo su Netflix: il primo film sulla Homeless world Cup

L’importanza dello sport in The Beautiful Game

Uno dei principali aspetti su cui ci si scontra fin da subito è l’importanza della competizione che viene messa in luce all’interno di Beautiful game attraverso le scene in cui vengono riprese le varie squadre di calcio che parteciperanno alla Homeless World Cup. In questo caso il calcio, non è una semplice competizione ma assume un significato ben preciso: riscatto sociale. Ogni personaggio, ogni concorrente, ha una storia alle spalle ed è questa che lo rende un gran giocatore. E le problematiche affrontate sono molto diverse: la dipendenza da sostanze, quelle legate alla cittadinanza, all’affidamento dei figli. Il film si concentra sulla squadra dell’Inghilterra, che viene rappresentata come una squadra senza speranza di poter vincere la competizione.

Lo spettatore inizialmente si troverà a fare la conoscenza dei ragazzi che compongono la squadra, ognuno con un passato e una storia ben precisa. Ma quello che rende il film speciale è la volontà di analizzare non solo la storia del protagonista, Vinny, e della squadra in cui malvolentieri si troverà a giocare, ma quella anche di personaggi che si potrebbero definire secondari, come la storia di Rosita, che gioca nella squadra avversaria degli USA. La bellezza del film sta nel voler esaltare il senso di umanità attraverso la competizione calcistica. Un lavoro simile è stato fatto da Isabel Achával e Chiara Bondì con il docufilm Las Leonas nel 2022.

La Homeless World Cup e Lisa Wrightman

La Homeless World Cup è stata fondata nel 2001 da Mel Young e Harald Schmied e il primo torneo si è svolto nel 2003 in Austria. Inizialmente erano previste solo squadre maschili e solo nel 2008 venne aggiunta la possibilità anche per le donne di partecipare. Nasce come associazione per fare fronte al problema dei senzatetto. Una delle donne ad aver fatto parte della Homeless World Cup è Lisa Wrightman, donna da cui il film prende molta ispirazione. La vita di Lisa è caduta a picco a causa del calcio ma si è risollevata grazie alla Homeless World Cup: “La Coppa del mondo dei senzatetto del 2010 a Rio è stata davvero incredibile, ci sono state molte nuove esperienze; avere il pubblico, le divise, le squadre e le partite. Anche gli alti e bassi, le vittorie erano sempre davvero divertenti quando le ottenevi“.

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Marta Francesca Esposito