Film del 2017 diretto da Steven Spielberg, The Post racconta di una grande vittoria giudiziaria nel mondo del giornalismo d’inchiesta. Il film ruota attorno la vicende della pubblicazione dei ‘Pentagon Papers’, documenti top secret del dipartimento della difesa degli Stati Uniti d’America.

La storia dietro The Post: cosa svelavano i Pentagon Papers?

L’eroe della nostra storia si chiama Daniel Ellsberg, reporter dei cosiddetti ‘Pentagon Papers’. A questo fascicolo, in aggiunta, documenti top secret sulla guerra del Vietnam e informazioni militari. Non era il tipo di dossier di cui andare fieri, per questo il governo fece di tutto per ostacolarne pubblicazione e diffusione.

I Pentagon Papers mostravano tantissime operazioni militari e disinformazioni ai danni del popolo americano. Si scoprì, con una buona dose di stupore da parte della popolazione statunitense, che l’amministrazione governativa filoamericana era coinvolta da molto tempo nella guerra del Vietnam. Da moltissimo tempo.

The Post PhotoCredit: dal web
The Post PhotoCredit: dal web

Nell’ottobre del 1969 Ellsberg iniziò a fotocopiare il fascicolo, facendone trapelare una porzione al New York Times e al The Washington Post. La pubblicazione generò- Inutile dirlo- uno scandalo inaudito. I documenti mostravano il coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam per diverse presidenze, all’insaputa della popolazione:

-1950: Truman aveva inviato aiuti alla milizia francese

– 1954: Eisenhower mandò aerei militari e assistenza medica. (A quel tempo la popolazione americana stava sostenendo quasi l’ 80% delle spese militari in Vietnam).

Anche i presidenti Kennedy e Johnson avevano stipulato un piano organizzativo per sostenere economicamente la guerra del Vietnam. Secondo i P.P. gli Stati Uniti  sostenevano il conflitto da molto prima della resa pubblica del loro coinvolgimento.

Dopo la pubblicazione dei Pentagon Papers, Nixon chiede e ottiene un’ingiunzione giudiziaria, censurando la stampa di ogni redazione. Unica eccezione per Katherine Graham (nel film interpretata da Meryl Streep), direttore del Washington Post, che inizia a pubblicare articoli sul fascicolo governativo.

Successivamente, Nixon perde la causa. Secondo il tribunale il giornale aveva agito per libertà di stampa. Questa pubblicazione ha dato vita a un altro scandalo ancora più pregnante nella storia politica americana: lo scandalo Watergate.

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