

Siamo tutti preparati ad un cinema diverso. Al divano davanti gli schermi di casa. Perché, dal 20 Novembre, su tutte le piattaforme arriverà “The Rossellinis“. Il film documentario di Alessandro Rossellini, prodotto da B&B Film, e da VFS Films con Rai Cinema in associazione con Istituto Luce Cinecittà. Una famiglia che non ha mai smesso di essere sotto i riflettori. Un nome che è un vanto, che può diventare anche un oneroso peso, per tutti i discendenti dell’iniziatore del Neorealismo italiano, il regista Roberto Rossellini.
Suo nipote Alessandro, a 50 anni, si avventura, con coraggio, in una biografia collettiva della stirpe. Dove tutti hanno lo stesso cognome ma diverse religioni, lessici e continenti di residenza. Diversità che, però, non distanziano questa dinamica tribù. Dove i congiunti, hanno, ciascuno a proprio stampo, quel segno evidente, quella somiglianza epidermica, inconfondibile dei Rossellini.
I Rossellinis, fascino che viene da lontano
Dietro la macchina da presa, Alessandro, non ha filmato solo un documentario. Ricomponendo i pezzi, storie, e vicende “ha trovato le risposte alle domande che aveva dentro”. In una sorta di terapia, benefica quanto magica. L’affetto intorno che si percepisce, e la grande ironia, sono le componenti preziose che ha saputo cogliere e raccontare. Lui, figlio di Renzo, primogenito di Roberto e della sua prima moglie, ha intrapreso dei viaggi per intervistare parenti, zii e cugini, sparsi nel mondo. Cresciuto con i nonni e i figli di Ingrid Bergman, proprio quando la stampa internazionale li inseguiva come fossero royal babies.
Dal regista di “Roma città aperta“, “Paisà“, “Stromboli“, la sua dinastia sembra aver ripreso il carattere e la forte personalità. Genio e avventuriero, esempio non solo di cinema ma anche di avanguardia, Roberto Rossellini ha lasciato al mondo dei capolavori. Non eredità in denaro, ma forse un patrimonio di conflitti. Lacerante confrontarsi con lui: anche un discendente diretto teme il paragone, impossibile e temerario.
Rossellini, dagli occhi in poi un marchio
“Mr. Rossellini“, capace di far innamorare, genio e avventuriero. Padre esemplare e maestro di cinema. Ha acceso focose passioni e bollenti gelosie. Come quella leggendaria zuppiera di pasta rovesciatagli in testa da Anna Magnani. La realtà che supera la fantasia. Lui, anticonformista in amore, ma forse solo passionale, ha riempito delle sue storie sentimentali le cronache degli anni ’50. Copertine sognanti che hanno anche avuto il pregio di sconvolgere la società.
Oggi, questa famiglia multietnica, dove la diversità è loro vanto e orgoglio, è riunita e affiatata in “The Rossellinis“. Film presentato anche a Venezia77. “Chi credeva di aver capito tutto del grande regista Roberto Rossellini perché conosce i suoi film approfonditamente, e la sua vita di relazione, perché sa ciò che le cronache del tempo riportavano, dovrebbe vedere questo più che interessante documentario. Per scoprire che, come affermava un altro grande (Eduardo), gli esami non finiscono mai”. Bellezza, umorismo, vitalità, intelligenza, fascino magnetico. I geni non mentono. Ma cos’altro avranno per stupirci questi Rossellini?
Federrica De Candia. Seguiteci sempre su MMI e Metropolitan cinema





