Musica

Thegiornalisti e Tommaso Paradiso: qualcuno era indie prima di te

A Bologna il primo caldo arriva già con la fine della primavera e giugno, nel 2015, nel capoluogo emiliano era sinonimo di concerti. Tra i tanti posti in cui andare ad ascoltare concerti di musica indie c’era il Vicolo Bolognetti e quell’estate suonavano anche i Thegiornalisti. Era lì che si andava per ascoltare tutti gli indie che più indie, forse, non li avresti trovati neanche al Parco del Cavaticcio; nemmeno al Botanique ai Giardini Filippo Re.

Thegiornalisti e il tour Fuoricampo

thegiornalisti © corriere della sera
thegiornalisti © corriere della sera

Il 5 giugno del 2015 al Bolognetti suonava una band romana, i Thegiornalisti, scoperta tramite il gruppo chiuso su Facebook di fan de Lo Stato Sociale. Lo stile del gruppo era totalmente anni 80, le sonorità sufficientemente nostalgiche; i testi un po’ strizzavano l’occhio ad Antonello Venditti, un po’ tendevano la mano a Lucio Dalla. Il baffo del frontman Tommaso Paradiso e del chitarrista Marco Rissa; il riccio perfettamente delineato del bassista che li accompagnava in quel tour, Gabriele Brandamura, lì tutto richiamava il decennio di “Borotalco“.

Le canzoni dei primi album dei Thegiornalisti ti prendevano subito per la sincerità così urlata, per le sonorità così familiari. Il cantante Tommaso Paradiso cantava curvo sul microfono, ma la sua non sembrava timidezza, quanto più un’attitudine. Un attimo dopo se ne era già staccato, ed era con il microfono in mano, in cima al palco, sudatissimo in una maglietta bianca. Cantava “Promiscuità” in mezzo al pubblico, “La fine dell’estate” come un coro allo stadio, “Io non esisto” con la stessa solennità di un inno, ma generazionale.

Da Fuoricampo a Completamente Sold Out

Quello era il tour di “Fuoricampo”, il terzo album pubblicato dalla band romana nel 2014; il secondo, dopo “Vol. 1” a meritare davvero attenzione. Il primo, dei tre album, ad ottenere che Radio Deejay, che in quegli anni iniziava a guardare al panorama indipendente con interesse e supplica, trasmettesse in rotazione il brano “La fine dell’estate”. Nell’estate del 2015 i Thegiornalisti parteciparono a numerosi festival e toccarono tante regioni italiane a bordo del Thefurgone.

Nel 2016 usciva “Completamente Sold Out”, il quarto album registrato in studio e anticipato dal singolo promozionale “Tra la strada e le stelle”. Dopo la pubblicazione del disco, il singolo “Completamente” lanciava definitivamente in radio i Thegiornalisti. Il tour sarebbe partito a novembre, il 5 precisamente e dall’Estragon di Bologna.
Quella sera, in apertura, c’erano due amici di Tommaso Paradiso, che cantavano canzoni in inglese e di altri. Erano Francesco Mandelli e Federico Russo: gli Shazami. Poi sono entrati loro. Lo stile ritrovato del Bolognetti dell’anno precedente e l’attitudine affinata: a far cantare le proprie canzoni sembravano ormai quasi abituati. C’era una poltrona in pelle sul palco a cui Tommaso Paradiso aveva chiesto sostegno per cantare “Completamente”. Solo così sto tanto bene, e sembrava sincero. Un concerto che era la prima festa di tante altre a seguire.

Thegiornalisti: il successo e lo scioglimento

Da quel momento “Sold Out” entra in rotazione radiofonica. I Thegiornalisti vengono invitati in tv in varie trasmissioni. Nel 2017 suonano al Palalottomatica, nella loro Roma, e al Mediolanum Forum Assago di Milano. Collaborano con Fabri Fibra per “Pamplona” e il loro nome compare tra i credits di “Fenomeno”: è soltanto il primo di tanti altri featuring.

É il 2022 e i Thegiornalisti non esistono più. Tommaso Paradiso ha annunciato lo scioglimento della band in una storia su Instagram a settembre del 2019. Tra il 2017 e il 2019, oltra a numerose collaborazioni, i Thegiornalisti hanno anche collezionato un successo estivo dopo l’altro, scritto tormentoni come “Riccione” e “Felicità Puttana” e portato ai concerti tanta gente. La stessa degli inizi? No. Sono stati loro a cambiare per primi? Forse.
Ecco, ci siamo di nuovo. Un articolo per girare intorno alla questione e arrivare a raccontare la solita vecchia storia: quella dell’indie che non fa più indie.

Giorgia Lanciotti

Seguici su Google News

Adv

Related Articles

Back to top button