Tidal corre ai ripari contro l’intelligenza artificiale, annunciando dei cambiamenti che riguarderanno i brani condivisi sul servizio streaming oltreoceano.

La piattaforma ha annunciato ha condiviso una nuova politica per reprimere la musica generata dall’intelligenza artificiale e ha confermato che non pagherà royalties a nessuna musica realizzata interamente dall‘AI. La spinta al cambiamento arriva in un momento in cui l’uso dell’intelligenza artificiale nella musica è diventato sempre più preoccupante e importante negli ultimi anni. Uno studio condotto lo scorso anno ha rivelato che il 97 percento delle persone non riesce a distinguere la differenza tra musica reale e musica basata sull’intelligenza artificiale.

Dopo Deezer, Spotify e Bandcamp, anche Tidal prende una posizione contro l’intelligenza artificiale

In precedenza alltre preoccupazioni erano emerse quando Deezer aveva rivelato che il 28 percento della musica caricata sulla piattaforma di streaming era interamente generata dall’intelligenza artificiale, ed era emerso un avvertimento: è probabile che le persone che lavorano nel settore musicale perderanno un quarto del loro reddito a causa dell’intelligenza artificiale nei prossimi quattro anni. Il servizio di streaming Tidal ha introdotto una nuova politica per contrastare l’afflusso di musica generata dall’intelligenza artificiale sulla sua piattaforma e si è impegnato a etichettare e trattenere le royalties sui brani realizzati interamente con intelligenza artificiale.

Dal 15 luglio, sulla musica generata artificialmente sarà presente un badge con la scritta “IA”, tutti i contenuti progettati per impersonare un artista saranno rimossi e gli utenti avranno la possibilità di filtrare tutti i contenuti generati al 100% dall’IA. L’elenco completo delle modifiche è delineato in una nuova politica intitolata “Promuovere l’equità e l’emancipazione economica nell’era della musica generata dall’intelligenza artificiale”. Il sevizio streaming evidenzia che, nonostante l’intelligenza artificiale “on sia una novità nella creazione musicale. è diventata sempre più importante. Per questo motivo, revocherà le royalties ed etichetterà solo la musica realizzata interamente da “AI sollecitata da testo”.

Tidal blocca le royalties per la musica creata dall’intelligenza artificiale: i motivi

Accetterà comunque la musica generata dall’intelligenza artificiale perchè “gli artisti dovrebbero avere la libertà di creare con strumenti di intelligenza artificiale”, ma consentirà anche agli utenti di filtrarla come “gli ascoltatori dovrebbero avere l’autonomia di scegliere il tipo di contenuto che consumano”. Le etichette “AI” su brani e album saranno introdotte a metà luglio e la piattaforma vieterà anche qualsiasi musica AI che “sfrutti la musica, il nome o l’immagine di un individuo o di un gruppo, inganni gli ascoltatori o diminuisca la qualità del nostro servizio”.

Per quanto riguarda la decisione di non pagare royalties a nessuna musica realizzata interamente da AI, Tidal ha affermato che, sebbene ci sia ancora un “dibattito” generale sull’argomento, la loro priorità è “garantire che le royalties vadano alle opere originali prodotte, scritte ed eseguite direttamente dalle persone”.