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Retronerd #19 – Si va in Marocco con Titus The Fox

Benvenuti al Retronerd di Agosto! Qui nel profondo sud le temperature sono tropicali e spesso ho pensato a quali sono i retrogames ambientati sulle spiagge o al mare e, a parte il bellissimo Out Run di Sega, non ricordo molto altro.
Tuttavia, c’è stato un semi-sconosciuto platform che a quasi sei anni mi ha completamente rapita. Era il 1997 e, prima della Playstation, a casa avevo l’Amiga 500. Questo platform si chiama Titus The Fox.

Titus The Fox: To Marrakesh and Back per la vostra damigella in pericolo!

Ambientato in vari livelli tra cui il caldissimo Marocco, ha fatto capolino nella mia mente e… come non parlare di Titus The Fox: To Marrakesh and Back con questo caldo?

Titus The Fox ha come protagonista, lo si evince dal titolo, una simpatica volpe rossa. E’ un platform a scorrimento laterale sviluppato dalla software house francese Titus Interactive, che da il nome alla mascotte, per varie console: Amiga, Amstrad CPC, Atari ST, DOS. Il gioco, originariamente rilasciato nel 1991 solo in terra francese, prendeva il nome di Lagaf’: Les Aventures de Moktar – Vol.1 La Zoubida, con il comico francese Lagaf’ a fare da protagonista. Vista la sconosciuta popolarità di Lagaf’ fuori dai confini francesi, la software house optò per un nuovo protagonista per la versione internazionale; fu così che nacque Titus The Fox: To Marrakesh and Back nel 1992.

Il primo livello, i bassifondi della città. Occorre raccogliere quelle bottiglie e lanciarle a quel brutto ceffo per avere vita facile! Fonte: Google Immagini

La trama di Titus The Fox è abbastanza semplice: la fidanzata di Titus, Suzy, è stata rapita e portata in un luogo non meglio definito nel deserto del Sahara. Titus si metterà quindi in viaggio verso il Marocco, attraverso 15 livelli. L’obiettivo del giocatore è quello di proseguire nei vari scenari evitando cani, operai edili, api giganti e creature del deserto. Il giocatore può reagire, attaccandoli, prendendo degli oggetti o raccogliendo i nemici mettendosi alle loro spalle e “lanciarli” contro altri ostacoli o nemici. Quello che mi stupì, all’epoca, fu proprio l’interazione con i vari oggetti di gioco e con l’ambiente circostante seppur con le limitazioni dell’epoca.

Le fasi sul tappeto volante erano davvero belle da vedere e potevi bypassare tutti i nemici senza impegno. Fonte: Google Immagini

Il gioco è dotato di un sistema di salvataggio sulle varie piattaforme. Fu pubblicata in seguito anche una versione per Game Boy Color sul finire degli anni Novanta. Tuttavia, in quella versione fu eliminata la possibilità di stare in piedi sugli oggetti e lanciare i nemici. I giocatori, nella versione del handheld Nintendo, non potevano attraversare le porte tra un livello e l’altro e fu adottato un nuovo espediente come muri e scale. Sono state aggiunte, inoltre, fasi bonus tra i livelli ovvero percorsi lineari in cui il videogiocatore doveva prendere delle scatole d’oro per aumentare il suo punteggio finale.

Non ho mai finito Titus The Fox ad essere sincera, ma ricordo benissimo di essermi spinta (con non poche frustrazioni) fino ai livelli ambientati in Marocco, colorati e strabordanti di clichés ma che ai miei occhi di bambina funzionavano dannatamente bene, tappeto volante compreso! Era davvero un platform non semplice, i movimenti di Titus sulle passerelle erano frenetici che più di una volta ho spento la console in preda alla rabbia più cieca. Attualmente vorrei riprovarlo malgrado non fossi mai stata così brava con i platform games; Titus The Fox è un gioco per i nostalgici e per chi vuole e può, tramite diversi emulatori presenti in rete, cimentarsi nell’impresa di salvare l’ennesima damigella in pericolo dal Jafar di turno.

Titus The Fox To Marrakesh and Back metterà a dura prova i vostri riflessi e la vostra pazienza! Fonte: Google Immagini

Titus The Fox nella mia vita da videogiocatrice ha avuto sicuramente un pregio: la sua cartoonesca mascotte a pelo rosso; una volta mandata in pensione l’Amiga 500 a favore di una nuova scintillante Playstation, nel 1998, nel mio negozio di giocattoli di fiducia Crash Bandicoot attirò da subito la mia attenzione proprio perché si trattava di un animaletto rosso/arancione che saltava e tanti, coloratissimi livelli: volpe e bandicoot sono diversi, certo, ma da bambini non si perde tempo a pensarci su. Quindi, grazie Titus The Fox per avermi fatto conoscere Crash Bandicoot e… sì, il resto è storia!

Buona torrida estate!

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