Un passaggio di consegne che ha certamente lasciato a bocca aperta (quasi) tutti gli addetti ai lavori nell’ultimo mercato piloti della Superbike. Dopo diversi anni e un titolo di campione del mondo vinto, Toprak Razgatlioglu ha salutato il team di Yamaha, che al suo posto ha ingaggiato la leggenda Jonathan Rea, per firmare con il team di BMW che lo scorso anno non è praticamente mai stato competitivo. La scelta è apparsa immediatamente strana, ma il turco è sempre sembrato convintissimo della sua nuova destinazione, parlando del grande lavoro che la squadra stava compiendo sulla sua moto. Così, a distanza di qualche tempo, l’ottimismo mai sopito del numero cinquantaquattro sembra aver contagiato tutta l’opinione pubblica della SBK: l’anatolico è attualmente considerato il vero antagonista della Ducati di Alvaro Bautista per la vittoria del titolo. Lo stesso numero uno iberico, recentemente, non ha perso tempo sottolineando come le lotte con il turco siano sempre state dure, ma corrette. E se il ragazzo di Alanya possedesse, anche, un bolide performante…
Le parole di un Toprak Razgatlioglu carico in vista del prossimo mondiale di Superbike 2024

“Dobbiamo solo migliorare alcune cose, ma non siamo lontani. Abbiamo bisogno di più giri, di più chilometri. Quando mi è stato chiesto dove migliorare ho detto senza dubbio l’elettronica. Ma, in generale, la moto è molto buona. Soprattutto il freno motore è incredibile, la moto si ferma. Dobbiamo solo migliorare in alcune aree, per il mio stile – ha detto il centauro turco durante la cerimonia che ha presentato ufficialmente il team di BMW per la stagione di Superbike che si sta sempre più avvicinando –. BMW lavora ogni giorno e questo è un bene. Quando vedo BMW lavorare, anche io lavoro ancora di più. Se lavoriamo così, credo che potremo diventare campioni del mondo. Non so se quest’anno o il prossimo, ma credo che non siamo lontani“.
Una delle ultime frase gettate a mezzo stampa da Toprak Razgatlioglu è davvero emblematica: l’ottimo lavoro che stanno svolgendo nel box, infatti, potrebbe portare la BMW a diventare campione del mondo della Superbike 2024. Un ottimismo che si è trasformato, nel presentissimo, in una consapevolezza che non si ha paura di sbandierare ai quattro venti. Alvaro Bautista è avvertito.
(Credit foto – WorldSBK.com)
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