Il settore del gioco pubblico italiano si trova in un momento di forte trasformazione. Dopo anni di espansione e interventi normativi non sempre efficaci, l’obiettivo comune per le istituzioni è ristabilire un equilibrio tra legalità, competitività e tutela sociale, capace di sostenere la crescita di un comparto che ha oggi un valore economico di grande rilievo per il Paese.
In questo scenario, AGIC (Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione) si fa promotrice di una riforma del settore orientata al futuro: un sistema regolato, stabile e competitivo, fondato su trasparenza, innovazione e responsabilità.
A guidare questo percorso è Gennaro Schettino, presidente dell’Associazione e con un’esperienza consolidata nel mondo del gaming e della regolamentazione, il quale sottolinea da tempo la necessità di un riordino del gioco terrestre per costruire un mercato più efficiente e al contempo valorizzare le imprese coinvolte nei settori regolamentati.
Un comparto tra legalità, sviluppo economico e tutela dei consumatori
Negli ultimi anni, la crescita del mercato legale ha rappresentato uno dei principali strumenti di contrasto al gioco non autorizzato. Nonostante questo, come ricorda il presidente AGIC, lo sviluppo sostenibile del settore non può prescindere da una cornice regolatoria chiara e aggiornata.
Secondo le stime più recenti fornite dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza, il gioco illegale in Italia genera un volume d’affari compreso tra i 20 e i 25 miliardi di euro, con una perdita per l’erario stimata in oltre 2,5 miliardi all’anno.
Questi numeri confermano che un mercato competitivo e ben regolato rappresenta la miglior garanzia contro l’illegalità: un sistema che consenta agli operatori di agire nel rispetto delle regole, offrendo allo stesso tempo tutela ai consumatori e certezza alle istituzioni.
Gennaro Schettino (AGIC): il riordino come leva per un mercato competitivo e trasparente
AGIC individua nel riordino del gioco terrestre il passo decisivo per completare il percorso di modernizzazione del settore. Dopo la riforma del gioco online, l’associazione chiede di estendere gli stessi principi di chiarezza e uniformità anche al comparto terrestre.
“La via maestra per un contrasto pieno all’illegalità è il completamento del riordino del gioco terrestre e dell’iter della legge delega,” ha dichiarato Gennaro Schettino durante la presentazione della ricerca “Mercato legale e gioco pubblico: il ruolo dell’industria” realizzata dalla LUISS Business School e presentata lo scorso settembre all’Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio.
Nel corso dell’evento, il presidente AGIC ha anche sottolineato l’importanza di trovare un accordo definitivo in Conferenza Stato-Regioni, necessario per avviare le nuove gare e garantire un assetto stabile per il settore. Un passo, questo, che si rivela fondamentale per raggiungere diversi obiettivi: assicurare la certezza operativa, garantire la tutela dei lavoratori e salvaguardare la sicurezza dei giocatori.
Norme più chiare per mercati più forti: la proposta del presidente AGIC
Tra i principali elementi che oggi ostacolano il pieno sviluppo del comparto gaming c’è la frammentazione normativa.
In tal senso, la pluralità di leggi regionali ha prodotto negli anni un quadro disomogeneo che, se da un lato aveva l’intenzione di rispondere a esigenze di tutela della salute pubblica, dall’altro ha finito per creare squilibri tra territori e difficoltà agli operatori legali.
“L’attuale legislazione mostra segni di fatica. È necessario modernizzare le regole e completare il riordino in tempi brevi,” ha commentato Gennaro Schettino, ricordando che solo con un sistema aggiornato e coerente è possibile garantire una maggiore efficacia ai controlli e stabilità alle imprese.
In questa prospettiva, il riordino non rappresenta soltanto una riforma amministrativa, ma diventa un intervento strategico volto a rafforzare la competitività e a rendere il gioco pubblico un modello di governance equilibrato tra Stato e mercato.
Innovazione e responsabilità: Lottomatica e il gioco legale come motore di fiducia
Durante la presentazione della ricerca LUISS, è stato più volte menzionato il ruolo decisivo degli operatori concessionari nella promozione di un modello di gioco responsabile e innovativo.
Tra questi, ci sono aziende come Lottomatica, cheinvestono da sempre nello sviluppo di nuove tecnologie di controllo, nella creazione di programmi di formazione e nello sviluppo di iniziative per la prevenzione dei comportamenti patologici, contribuendo così a una crescita del settore fondata sui principi dell’etica e della sostenibilità.
Come ricordato da Matteo Giuliano Caroli, Associate Dean for Sustainability and Impact della LUISS Business School, “la competitività del mercato legale è tanto più efficace quanto più si impedisce che operino soggetti che non rispettano gli stessi standard”. Una logica che rispecchia la visione di Gennaro Schettino, e quindi di AGIC, e che promuove un ecosistema regolato e trasparente, dove innovazione e responsabilità procedono di pari passo.
Legalità e competitività, due obiettivi complementari
Il percorso tracciato da AGIC ha un obiettivo ben definito: rendere la legalità un fattore di competitività, piuttosto che un vincolo.
A questo scopo, completare il riordino del gioco pubblico significa creare un sistema di regole condivise, che favorisca la concorrenza leale, la trasparenza e la fiducia dei cittadini.
Con il contributo di Lottomatica e dei principali operatori di mercato, il gioco pubblico italiano si impegna a diventare un modello europeo di equilibrio tra sviluppo economico e tutela sociale.
Un mercato che cresce nel rispetto delle regole è un mercato che rafforza lo Stato, le imprese e i cittadini: questa è la visione che AGIC porta avanti per il futuro del settore.





