Quando si parla delle traduzioni mediche si fa soprattutto riferimento alla traduzione dei vari documenti per la sanità e per la documentazione clinica, sia dal punto normativo che tecnico.
Ci riferiamo ad esempio ai bollettini medici, ai foglietti illustrativi ed al numerosissimo materiale medico informativo che ci è stato particolarmente utile per farci capire come dovevamo comportarci nel periodo della quarantena dovuta alla pandemia da coronavirus.
Ed è proprio in situazioni di estrema urgenza, come nel caso della recente pandemia da covid-19, che i team medici necessitano di collaborare al meglio, anche tra team di nazioni diverse, per cercare di arrivare il più velocemente possibile ad una soluzione ed evitare una catastrofe mondiale.
Ed è esattamente in questo che nel recente periodo si sono dimostrate estremamente importanti le agenzie che si occupano di traduzioni mediche.
Queste risultano particolarmente complesse dal momento che richiedono, oltre ad ottime conoscenze linguistiche, anche una particolare formazione specialistica ed una conoscenza estremamente approfondita della materia a causa della sua natura tecnica dei testi medici.

Le competenze di un traduttore medico

Per quanto riguarda la traduzione medica, infatti, è richiesta una particolare attenzione e precisione, oltre alla conoscenza dei termini scientifici, della materia, della differenza dei concetti tra le lingue e molto altro ancora.
E’ in virtù di questo motivo che un buon traduttore medico deve conoscere oltre alla terminologia anche il sistema linguistico che ne fa parte. Ad esempio, potrebbero esserci dei farmaci per il quale il nome del principio attivo cambia da paese a paese, oppure può cambiare il dosaggio. Uno di questi è la classica aspirina: in Italia questo farmaco da banco contiene un principio attivo doppio rispetto all’aspirina che si trova in America.
Quindi, come abbiamo visto, uno stesso farmaco può richiedere diversi modi di somministrazione a seconda del paese in cui ci si trova.
Una conoscenza, questa, estremamente importante in un momento storico come quello che stiamo vivendo dove team di medici esperti, all’interno dei loro laboratori negli ospedali, stanno cercando il farmaco che sia in grado di sconfiggere una volta per tutte il nuovo coronavirus. Un’altra importante competenza che un buon traduttore deve avere è quella di conoscere la differenza dei vari termini indicati per specificare una malattia: ad esempio i termini sindrome, disturbo, disordine oppure i termini che indicano la ricomparsa dei sintomi come recidiva e ricaduta.

Non ci si può improvvisare traduttori medici

Una corretta e precisa traduzione di un testo medico permette di creare un collegamento tra due sistemi linguistici e culture diverse allo scopo di renderlo accessibile a tutti, professionisti e non.
Pensate solo a quanto la traduzione dei testi scientifici e medici legati al coronavirus sta rendendo uniti tutti i paesi coinvolti in questa sciagurata pandemia nella speranza di trovare una cura che sia globale.
Il compito del traduttore, infatti, è quello di andare alla ricerca delle parole più corrette ed esatte per un determinato contesto e per un determinato pubblico specifico.
In conclusione a tutto quello che abbiamo detto fino ad adesso possiamo sostenere che il compito del traduttore medico è estremamente importante ed a lui sono richieste abilità specifiche del settore, che si ottengono con la pratica e studi specifici. Per questo motivo è impensabile potersi sostituire ad un professionista del genere: questo significherebbe togliere a questa professione la sua dignità culturale e sociale.

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