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Trails from Zero Recensione, una buona avventura

Trails from Zero è il JRPG della serie di The Legend of Heroes uscito lo scorso settembre in versione americana. La serie sviluppata da Nihon Falcom è approdata su PC, Playstation 4 e Nintendo Switch.
Io ho potuto provare quest’ultima versione: parliamone insieme.

Trails from Zero: una storia classica

In Trails from Zero vestiamo i panni di Lloyd, un giovane ragazzo che torna nella sua città natale (Crossbell, da cui deriva anche il nome dell’arco narrativo) e viene arruolato nella Squadra Speciale della polizia del posto.
Qui Lloyd dovrà indagare con i suoi compagni su casi di corruzione e mafia che affliggono la città.
Il titolo presenta una trama abbastanza classica per il genere, ma non per questo poco interessante.
Anche il tipo di narrazione è tipico dei JRPG, caratterizzata da tanti dialoghi spesso anche molto lunghi (che però sarà possibile velocizzare grazie a un tasto apposito).
Peccato manchi la traduzione in italiano, perché si taglia comunque fuori una parte di pubblico.

trails from zero
Un esempio di gameplay

Trails from Zero: gameplay interessante

Anche per quanto riguarda il gameplay ci troviamo davanti a un classico JRPG a turni, niente più niente meno.
Saranno presenti le meccaniche che conosciamo tutti, come gli attacchi di gruppo, le ambush, le mosse speciali e così via.
In particolare la caratteristica principale di questo titolo è la meccanica che riguarda gli Orbment.
Gli Orbment sono degli oggetti che funzionano tramite orbal energy, ottenuta equipaggiando le armi con dei quarzi formati da dei frammenti chiamati Sepith. Questi possono essere di 7 tipologie: terra, acqua, vento, fuoco, spazio, tempo e mirage (qualcosa di simile al tipo psico).
A seconda delle tipologie di quarzi e di come queste saranno posizionate negli slot degli Orbment si attiveranno dei potenziamenti particolari e delle Arts (ovvero le mosse speciali) specifiche.
OItre alle Arts, che richiederanno un turno per caricarsi, avremo anche le Crafts, ovvero delle mosse speciali che consumeranno CP (una barra che si carica attaccando il nemico e prendendo danno).
I personaggi del gruppo base saranno 4 (un attaccante melee, un’attaccante a distanza, una maga e un difensore), ma avremo altri due slot per i personaggi speciali.
Le meccaniche sono di per sé abbastanza complesse, rendendo il tutto intrigante e invogliando il giocatore a trovare la strategia migliore per combattere i nemici che ostacoleranno le nostre indagini.

Punto in più lo danno poi non solo le support quest (ovvero le missioni secondarie) ma anche il quest log ben realizzato, che terrà presente non solo i nostri prossimi obiettivi ma anche i passi che avremo già compiuto. In questo modo sarà impossibile perdersi nella miriade di secondarie e scordarsi cosa si è già fatto e cosa no. Nice touch.

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Una mossa speciale, qui potete vedere anche i bellissimi artwork

Trails from Zero: comparto artistico

Il comparto artistico di Trails from Zero è abbastanza interessante.
Non possono nascondervi che mi sono un po’ stufata di ritrovarmi continuamente davanti a personaggi in stile chibi, però giustifico il tutto con il fatto che il titolo ha la sua età (è uscito per la prima volta nel 2010).
Il design delle ambientazioni purtroppo è molto povero e ripetitivo, inoltre spesso presenta degli NPC che invece di stare fermi marceranno sul posto, senza motivo apparente.
Il tutto è però compensato da un character design decisamente degno di nota, con degli artwork realizzati in modo pazzesco. Un dettaglio decisamente importante sotto il punto di vista artistico.
Per quanto riguarda la colonna sonora nulla da dire, classica del genere come molte altre caratteristiche di questo titolo.

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Gameplay

In conclusione…

Trails from Zero è un titolo che vale la pena giocare se si è appassionati del genere. Non ha nulla di innovativo ma presenta comunque delle meccaniche interessanti.
Diciamo che la parola migliore per definirlo è classico. Un classico JRPG, con delle meccaniche classiche, una grafica e una colonna sonora altrettanto classiche.
Un buon prodotto per chi sta cercando un JRPG da giocare a tutti i costi (ma ha già giocato ai più importanti e recenti, come ad esempio Triangle Strategy).
Insomma si poteva fare di più, ma non per questo è un brutto prodotto.

The Legend of Heroes Trails from Zero Recensione | Testato su Nintendo Switch

PRO
+Bellissimi character design e rispettivi artwork
+Combat system classico, ma non per questo poco interessante
+Molto comodo il quest log

CONTRO:
-Design dell’ambiente scarno
-Animazioni molto basic
-Basta grafica Chibi

VOTO: 7.5

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Federica Giorgi

Federica Giorgi

Nata a Roma nel 1999. Studia Comunicazione, tecnologie e culture digitali alla Sapienza. Appassionata di cinema, serie tv, videogiochi, fumetti e tutto ciò che concerne l'universo Nerd.
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