Sul fronte medico e scientifico sta emergendo una ricerca clinica volta a trapiantare reni di maiale a un feto umano affetto da una grave patologia renale. Il team di ricerca giapponese, che include la Jikei University School of Medicine di Tokyo, sta lavorando duramente affinché lo studio possa essere effettuato. I ricercatori sottolineano che il trattamenti è temporaneo, almeno fin quando il neonato non sarà in grado di sottoporti alla dialisi. In futuro, però, non viene escluso il suo utilizzo nelle cure palliative per gli anziani affetti da insufficienza renale allo stadio terminale.

Avanza la ricerca per il trapianto di rene di maiale: tra xenotrapianto e rischio di rigetto

Il team di cui sopra sta avviando una ricerca congiunta con istituzioni tailandesi e tedesche per confermare l’efficacia e la sicurezza del trapianto in tempi brevi. L’obiettivo espresso è di guidare la ricerca clinica nel minor tempo possibile nell’anno fiscale 2027. Questo si identificherebbe come il primo xenotrapianto — trapianto di cellule od organi da una specie a un’altra — al mondo su un feto umano. I ricercatori pianificano di trapiantare reni di maiale a un feto affetto dalla sequenza di Potter, una condizione i cui reni non riescono a svilupparsi. In queste condizioni, quindi, la produzione di urina risulta insufficiente. Il trapianto dovrebbe garantire produzione di urina fin dalla nascita. Ma, come accennato all’inizio, si tratterebbe di una condizione temporanea.

Il piano di ricerca è stato già approvato da un comitato speciale della Jikei University. Il team, quindi, è impegnato nella raccolta di tutti i dati sufficienti per lo studio. Tra le iniziative, inoltre, è previsto anche un trapianto in cui vengono reni prelevati da un feto umano abortito. Anche se questa procedura è caratterizzata da un rischio di rigetto relativamente basso, appare importante per accertare l’efficacia e la sicurezza prima di procedere con lo xenotrapianto. Tuttavia, l’uso di reni fetali rappresenta ancora un argomento controverso che solleva dubbi circa l’etica. Per questa ragione la Jikei University School of Medicine ha sottoscritto un accorso con un’università tailandese al fine di promuovere lo studio basandosi sulle normative vigenti in quel Paese. La collaborazione dell’università tedesca è necessaria per trasportare in Giappone reni di maiali geneticamente modificati, con l’obiettivo di ridurre al minimo il rigetto.

Oltre ciò, la startup giapponese PorMedTec, collegata alla Meiji University, si sta preparando a trapiantare reni di maiale su pazienti umani. L’azienda, collocata nella città di Kawasaki, prevede di condurre lo studio in due strutture, tra cui l’Hokkaido University Hospital a Sapporo, già nel 2028.

Stefania Cirillo