Trump ha annunciato di aver autorizzato pienamente la riapertura senza alcuna restrizione dello Stretto di Hormuz e, parallelamente, di aver sancito l’immediata revoca del blocco navale che le forze armate degli Stati Uniti stavano applicando nell’area.
“Questo grande accordo porterà pace e sicurezza a tutta la regione. Molti presidenti hanno cercato di fare la pace con l’Iran, e tutti hanno fallito prima di me”, lo scrive il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, su Truth dopo l’annuncio dell’accordo di pace concordato da Teheran e Washington. “I leader della regione hanno trovato, per la prima volta, un presidente in grado di aiutarli a raggiungere una pace reale. Con la riapertura dello Stretto di Hormuz, dopo la firma dell’accordo venerdì, per consentire le operazioni di rimozione delle mine, il petrolio tornerà a fluire in entrambe le direzioni per la regione e per il mondo”.
Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che gli impegni assunti da Teheran nell’ambito del nuovo accordo con gli Stati Uniti entreranno in vigore a partire da venerdì. Dopo la conferma dell’accordo, riporta Iran International, Gharibabadi ha dichiarato che i negoziati per un accordo definitivo proseguiranno per 60 giorni e si concentreranno principalmente sulla revoca delle sanzioni. Ha poi aggiunto che l’Iran passerà alla fase successiva dei negoziati solo dopo lo scongelamento dei suoi beni, la fine del blocco imposto dagli Stati Uniti e la conclusione formale della guerra.
L’annuncio dell’intesa è seguito alle nuove dure critiche di Trump al premier israeliano Benyamin Netanyahu per l’attacco in Libano. Parlando con Axios il tycoon ha liberato tutta la sua rabbia: “Perché ha dovuto fare un fottuto attacco? Ero così furioso. Gliel’ho fatto sapere. Non ha nessun cazzo di giudizio”, è stato lo sfogo senza freni contro Netanyahu. Colpevole, secondo il leader Usa, di aver ordinato i raid sulla roccaforte di Hezbollah ritardando così la firma elettronica del memorandum di Islamabad, inviso allo Stato ebraico. “L’attacco non avrebbe dovuto verificarsi, soprattutto in un giorno così significativo, mentre siamo ormai a un passo da un accordo di pace con l’Iran”, aveva sentenziato il tycoon.





