“Gli Stati Uniti spendono per la Nato più di qualsiasi altro Paese, e con un ampio margine, per garantirne la protezione, senza trarne alcun vantaggio”, afferma il presidente Trump sul suo social Truth elencano le spese per gli Stati Uniti e alcuni altri Paesi, fra cui l’Italia. “Stati Uniti 999 miliardi di dollari, Regno Unito 90,5 miliardi, Francia 66,5 miliardi, Italia 48,8 miliardi, Polonia 44,3 miliardi. Le cifre degli altri Paesi, inclusa la Germania, sono molte più basse”, ha messo in evidenza Trump.

La Nato ha un budget molto piccolo, meno di 5 miliardi all’anno, e gli Usa vi partecipano quanto la Germania. Quella citata da Trump è la spesa militare per gli eserciti dei singoli Stati. I Paesi Nato dovrebbero spendere una percentuale minima del proprio Pil per la difesa, ma ogni investimento oltre quella cifra è una scelta politica dei singoli Stati. Se gli Usa volessero, potrebbero spendere molto meno per il loro esercito e nessuna regola della Nato li potrebbe fermare.

Non è la prima volta che Trump attacca gli alleati della Nato perché non spendono abbastanza in armi, ma questo attacco è particolarmente fuorviante. Non ha molto senso, ad esempio, citare dati assoluti per Paesi che hanno economie di dimensioni molto diverse. Il Pil degli Usa è quasi 30 volte quello della Polonia, ha senso che gli Stati Uniti spendano molto di più in difesa. Infatti, proprio la Polonia, in relazione al proprio Pil, spende di più degli Usa nel proprio esercito.

Trump si attende che “tutti gli alleati” della Nato si mettano “sulla via” di spendere il 5% del Pil

Trump si attende che “tutti gli alleati” della Nato si mettano “sulla via” di spendere il 5% del Pil nella difesa e nella sicurezza, come concordato all’Aja l’anno scorso, ma “alcuni” alleati sono “in ritardo”. A dirlo è stato l’ambasciatore americano presso la Nato, Matthew Whitaker, durante un briefing on line a pochi giorni dal summit di Ankara. 

Il vertice, spiega, “sarà un metro di misura dei progressi rispetto agli impegni di difesa dell’Aja. Prenderemo in considerazione anche, e soprattutto, le capacità, perché non si tratta solo di spendere soldi”.  

In definitiva, aggiunge, “si tratta delle capacità che vengono acquisite con quella spesa: il trasferimento di oneri che sta avvenendo qui in Europa. All’Aja, gli alleati si sono impegnati a spendere quasi centoventi miliardi di dollari in spese per la difesa, metà dei quali destinati ad attrezzature e armamenti di fabbricazione americana: solo gli Stati Uniti possono produrre su quella scala. Ed è un buon inizio”.