Donald Trump di nuovo all’attacco contro Giorgia Meloni. “Non abbiamo più lo stesso rapporto”, osserva lapidario il presidente americano a Fox News. “Giusto per vostra informazione, l’Italia importa molto petrolio dallo Stretto”, aggiunge Trump. “È stata negativa. Con chiunque ci abbia rifiutato l’aiuto in questa situazione iraniana, non abbiamo lo stesso rapporto”, prosegue parlando con la conduttrice Maria Bartiromo durante “Mornings with Maria”. Lo fa all’indomani delle dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera, a cui ha detto di “essere scioccato dalla mancanza di coraggio” della premier sull’Iran.

Trump mette in discussione ancora una volta l’affidabilità di Meloni come alleata, accusandola di non capire la gravità della minaccia iraniana e di essersi allontanata dalla linea degli Stati Uniti. Nell’intervista di ieri al Corriere in più passaggi ha lasciato intendere che l’Italia, sotto la sua guida, non starebbe facendo abbastanza sul piano della sicurezza internazionale e del sostegno alla strategia occidentale. Il sottotesto è chiaro: Meloni, da partner politica vicina, è descritta come una leader che avrebbe “cambiato posizione” e che non sarebbe più pienamente allineata.

Il ragionamento di Trump ripercorre quelli già adottati con i leader di Francia, Gran Bretagna e Germania, per non parlare della Spagna, che nonostante non siano stati minimamente consultati prima di scatenare la guerra, sarebbero dovuti correre a sostenerla, in particolare occupandosi della riapertura dello Stretto di Hormuz.

Meloni finora era riuscita ad evitare i rimproveri, un po’ perché aveva giocato sull’equidistanza tra le due sponde dell’Atlantico, e un po’ per le affinità elettive che la legano a Trump sul piano politico. La goccia che ha fatto traboccare il vaso però sono state le critiche dopo l’attacco a Leone, che il capo del governo italiano non poteva risparmiarsi, ma quello americano ha visto come un tradimento, sommandole alla mancanza di supporto sostanziale in Iran.

La linea della premier non cambia, nessuna risposta diretta al presidente Usa. Ma non passano inosservati alcuni passaggi delle sue dichiarazioni al fianco di Volodymyr Zelensky, ricevuto a Palazzo Chigi a conferma che “l’Italia è sempre al fianco di Kiev”. Come quando rimarca l’importanza della “solidità dell’alleanza euroatlantica, perché un Occidente diviso, un’Europa spaccata sarebbero l’unico vero regalo che potremmo fare a Mosca”.