Il Segretario di Stato americano Marco Rubio e il suo omologo cinese Wang Yi avrebbero concordato, durante una conversazione telefonica avvenuta ad aprile, di non consentire a nessun Paese di imporre pedaggi per il transito attraverso lo Stretto di Hormuz, lo scrive l’agenzia giapponese Kyodo News citando il portavoce del dipartimento di Stato, Tommy Pigott. “Durante la loro conversazione del 30 aprile, Rubio e Wang hanno concordato che nessun Paese o organizzazione può essere autorizzato a imporre pedaggi per attraversare le vie navigabili internazionali come lo Stretto di Hormuz”, ha affermato aggiungendo che i due hanno inoltre concordato che Washington e Pechino dovrebbero costruire una “relazione costruttiva di stabilità strategica basata sul rispetto e sulla reciprocità”, ha aggiunto il portavoce. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è partito alla volta della Cina per incontrare il suo omologo cinese, Xi Jinping. Con quest’ultimo sono previsti colloqui sul conflitto in Iran e su Taiwan.
Trump in Cina, visita storica a Pechino
Il viaggio di Trump a Pechino è seguito con grande attenzione dalla comunità internazionale, soprattutto per le possibili implicazioni diplomatiche, economiche e geopolitiche. Sul tavolo ci sono temi chiave come commercio internazionale, dazi, tecnologia, sicurezza globale e cooperazione strategica tra le due superpotenze mondiali.
La visita di Stato in Cina rappresenta anche un importante segnale politico dopo anni di tensioni tra Washington e Pechino. Gli incontri istituzionali previsti durante i due giorni potrebbero aprire nuovi scenari nei rapporti bilaterali tra Usa e Cina, influenzando mercati, equilibri internazionali e strategie economiche globali.
L’arrivo di Donald Trump in Cina segna quindi un passaggio significativo nella diplomazia internazionale, con gli osservatori che guardano ai possibili sviluppi del dialogo tra il presidente americano e il leader cinese Xi Jinping.





