L’ultimo turno di Premier League si è aperto sabato all’ora di pranzo con la vittoria per 4 a 0 del Liverpool sul campo del Bournemouth: dopo una prima frazione equilibrata, i Reds prendono in mano il gioco, vanno a segno due volte con Salah (tripletta per l’egiziano contando anche il gol del primo tempo) e non lasciano occasioni alla squadra di Howe, alla quarta sconfitta nelle ultime cinque partite.

Torreira (L’autore del gol) a contrasto con Lowe
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Nel pomeriggio vittorie interne di misura per due squadre impegnate nella lotta per non retrocedere, Cardiff e Burnley, e per l’Arsenal: i Bluebirds la spuntano per 1 a 0 contro il Southampton in una gara molto equilibrata, ma ricca di imprecisioni sotto porta, così come soffrono, ma la portano a casa per 1 rete a 0, anche gli uomini di Dyche che affrontavano un Brighton reduce da due vittorie consecutive, mentre i Gunners dominano nella gestione della palla, ma creano poche occasioni e riescono a sbloccarla e a vincerla soltanto nel finale contro uno stoico Huddersfield

La testa bassa di Lukaku dopo il 3 a 0 messo a segno (Il belga non segnava ad Old Trafford da 9 mesi)
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Tanti gol, invece, per il Manchester United che vince per 4 a 1 contro il Fulham e spazza via parecchi dubbi: i Red Devils, già 3 a 0 dopo 30 minuti grazie ad un ispiratissimo Rashford, subiscono gol soltanto su rigore e la chiudono definitivamente sempre con il talento inglese. 5 reti anche nello spettacolare 3 a 2 tra West Ham e Crystal Palace, nel quale i padroni di casa danno continuità al bel gioco delle ultime settimane e, nonostante lo svantaggio iniziale, rientrano carichissimi nel secondo tempo e in nemmeno 20 minuti segnano 3 gol, rendendo inutile quello degli avversari nel finale.

Tutta la gioia di Kanté dopo il gol del vantaggio
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Il Big Match della giornata vedeva impegnato il Manchester City sul campo del Chelsea e, nonostante i Citizens abbiano dominato per quanto riguarda il possesso palla e la costruzione del gioco, snaturando la squadra di Sarri, da una parte sono stati poco cinici e dall’altra hanno concesso spazi in ripartenza, subendo un gol per tempo e perdendo così sia l’imbattibilità che il primo posto. 

 

L’urlo di Doherty per la vittoria conquistata allo scadere e, sullo sfondo, tutta la disapprovazione dei tifosi di casa
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In serata, buona prova di maturità del Tottenham al King Power Stadium contro un ottimo Leicester, soprattutto nel secondo tempo, che però non è riuscito a contenere Son (Un gol e un assist per il sud-coreano) ed è uscito sconfitto per 2 a 0. Nell’unica partita della Domenica, invece, vittoria al cardiopalma per il Wolverhampton sul Newcastle: dopo una prima frazione ricca di ribaltamenti di fronte conclusasi sull’1 a 1, i Magpies, rimasti in 10 uomini, si sono chiusi, ma al 94′ si sono dovuti arrendere all’ennesimo tentativo degli ospiti, non guadagnando così un importantissimo punto in chiave salvezza.

Tante emozioni anche nel Monday Night tra Everton e Watford: dopo essere andati a riposo sull’1 a 0, i Toffees rientrano scarichi e gli Hornets in 5 minuti ribaltano la gara, neutralizzando addirittura un rigore, ma la fantastica punizione di Digne al 96′ chiude la gara sul 2 a 2.

 

                                                                      Marco Azolini