Moda

Tumore al seno, donne in passerella belle e senza paura

Parliamo di donne e parliamo di coraggio. Durante una New York Fashion Week AnaOno, un brand lanciato nel 2014 sfila in passerella con modelle che hanno affrontato la lotta contro il tumore al seno. La mission del brand è ben precisa e chiara: realizzare capi intimi per le donne che hanno subito interventi al seno, dalla ricostruzione alla mastectomia.

La storia della fondatrice del brand AnaOno

Dana Donofree è americana di Philadelphia e aAll’apice della sua carriera come fashion design, si ritrova a dover subito un intervento di asportazione del seno. Una doppia mastectomia le porta via la sua  femminilità e la sua sicurezza. A 33 anni affronta l’intervento di ricostruzione dei seni, ma decide di non farsi ricostruire i capezzoli. Opta invece per dei tatuaggi come simbolo di lotta e di rinascita.

Ha le idee molto chiare, il suo essere design e creativa la porta a realizzare e brevettare un reggiseno post operatorio, privo di cuciture, ferretti e ganci realizzato con un doppio strato di tessuto all’interno che si adatta in modo naturale ad una donna priva di seno. Con i suoi capi vuole ridare sicurezza e femminilità a chi sente di averla perduta.

Tumore al seno, in passerella nel 2017

E cosi nel 2017 sfilano in passerella sedici modelle  oncologiche, sopravvissute al tumore che non hanno paura di mostrare i segni visibili della loro esperienza: seni mancanti e ricostruiti. ”Anche se non avete il seno, oppure avete cicatrici o tatuaggi al posto dei capezzoli siete sempre forti e sexy e soprattutto non siete sole. Never alone!”

Questa sfilata ha davvero dato il via a tantissime altre, dalle più piccole alle più grandi, che in questi anni si sono seguite anche in varie città italiane. Basti pensare a quella di Bassano del 2021, o a quella di Vercelli nel 2019, tutte con un unico scopo: far capire che la malattia non deve essere un ostacolo alla bellezza e che si è donne anche senza seno.

Anche il monokino è sexy e di tendenza

Un gruppo di stilisti finlandesi, nel 2014, hanno creato dei costumi da bagno realizzati appositamente per donne che hanno subito una mastectomia a causa di un cancro al seno:

Due modelli di monokino - credit: vita.it
Due modelli di monokino – credit: vita.it

Noi pensiamo che l’idea corrente sulla ricostruzione del seno dopo una mastectomia come la sola via per avere una vita piena, è una via che riduce al seno cosa una donna sia. Noi puntiamo a un’immagine positiva di sé delle donne operate al seno perché si vedano intere, belle e sexy anche con un solo seno o senza del tutto”.

a cura di Donatella Gazzè

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