La Turchia si unisce al Sudafrica contro Israele: non solo denuncerà anche lei la nazione per Genocidio, ma ha anche interrotto i rapporti commerciali.
La Turchia affiancherà il Sud Africa nella causa per genocidio intentata contro Israele presso la Corte Internazionale di Giustizia. A renderlo noto il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, che ha annunciato la costituzione della Turchia come parte del processo. “Abbiamo preso la decisione di unirci al Sud Africa nella causa intentata contro Israele. Siamo nel ventunesimo secolo e stiamo assistendo a un massacro, un cimitero a cielo aperto.
La Turchia e Sudafrica contro il genocidio che sta continuando Israele a Gaza

La Turchia ha bloccato tutte le importazioni e le esportazioni da e verso Israele in risposta alla guerra in corso nella Striscia di Gaza. La notizia, anticipata da Bloomberg giovedì pomeriggio, è stata confermata in serata dal ministero del Commercio turco.
“Come Turchia, abbiamo deciso di prendere parte nel caso (per genocidio) presentato dal Sudafrica contro Israele alla Corte di Giustizia internazionale”
Ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan,
Lo ha affermato durante una conferenza stampa congiunta con l’omologa indonesiana, Retno Marsudi, ad Ankara, trasmessa dalla tv di Stato turca Trt.
“Presenteremo la nostra richiesta ufficiale alla Corte internazionale di Giustizia una volta completato il procedimento legale”
Fidan durante la conferenza stampa.
Il Sudafrica aveva accusato Israele di Genocidio all’Aia
La Corte Internazionale di Giustizia, adita dallo Stato del Sud Africa, ha emesso una prima pronuncia il 26 gennaio scorso, emettendo un provvedimento d’urgenza in cui viene chiesto di prendere misure adeguate a evitare conseguenze sulla popolazione civile della Striscia di Gaza. La Corte con sede all’Aja in Olanda, ha inoltre accertato sufficienti indizi per approfondire l’istruttoria sul reato di genocidio. La pronuncia non può tuttavia vincolare direttamente le parti obbligando a cessare le ostilità.
Maria Paola Pizzonia, Autore presso Metropolitan Magazine





