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Maggio 17, 2021, lunedì

“Tutte lo vogliono”, stasera in tv Brignano s’intende di sesso più di Giulio Berruti

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“La donna giusta è quella che te la dà”. La stima, risponde Brignano, ad un’acuta domanda su cosa. “Tutte lo vogliono” stasera in tv, la commedia degli equivoci, dei doppi sensi, dove anche i meno casti pensieri di D’Annuzio, sembrerebbero superati.

Orazio (Enrico Brignano), del poeta latino delle satire solo il nome, è uno sciampista per cani. L’arte della toletta lo porta ad inventarsi il mestiere di videomaker. Tra una rasatura e un imbelletto, gira filmini che hanno per protagonisti gli animali; la versione romana e sconsacrata di Marcello Fonte di “Dogman“, che va in giro al volante di un furgoncino con il muso di cane per cofano. Ad un tratto diventa un sex-simbol, come in “American Gigolò“. Ovviamente, con il volto e il corpo di Brignano, e, in questo caso, la tartaruga non sarà quella di Richard Gere. Pur ugualmente richiesto e gettonato.

Brignano, la toletta da ululo

Tutte lo vogliono, con Enrico Brignano – TRAILER – Da YouTube

Lui, mister Orazio ‘il tolettaro, come uno dei “Centocelle Nightmare” rinchiuso a soffiare peli, in fatto di sesso non ha niente da imparare. Solo il nome di battesimo, gli resta di delicatamente lirico, il resto richiama prodezze da enciclopedia. Grandi bevute, grandi mangiate per OrazioBrignano, poi eroismi in amore. Dagli arrosti, ai roventi appetiti. Chiara (Vannessa Incontrada) è una “food designer”, rende il cibo attraente, bello da guardare. La sua non completezza durante i rapporti con il compagno (Giulio Berruti), la portano, non si capisce bene come, in contatto con il guru del sesso: tra limature, depilazioni, rasature, Orazio diventa il re ‘dell’ambiguità’.

Alessio Maria Federici, regista del film del 2015, “Tutte lo vogliono” stasera in tv, si è divertito con i doppi significati, ad un pelo dall’hard. Come nessuno aveva mai osato narrare prima. Equivoci che coinvolgeranno anche delle povere suore, e tutta la cappella. “Io sono sicuro che la donna giusta esiste: dolce, tenera e capace di arrossire.” Un pensiero puro e candido di Orazio, resta tra mille pose, acrobazie e un GPS per tutte le posizioni. “Dove riceve?“. “Ma che riceve…non è mica un medico no? Viene lui da te!“. Tutte e tutti; sincere, mistificatrici, maestri spudorati o imbranati nel peccato, che chiunque possa sciogliersi con questo compiacente professionista. Fosse anche, solo in una gran risata.

Federica De Candia per MMI e Metropolitan Cinema. Seguici!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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