L’attivista palestinese Odeh Hadalin (o Awdah Hathaleen), uno dei protagonisti del documentario No Other Land, vicitore di un premio Oscar, ha perso la vita, ucciso a colpi d’arma da fuoco in Cisgiordania lunedì. A diffondere la notizia è stato Yuval Abraham, co-regista della pellicola. L’uomo ha condiviso un video in cui si vede un colono israeliano, che le forze dell’ordine hanno identificato come Yinon Levi, sparare a un gruppo di attivisti nel villaggio di Umm al-Khair, a Masafer Yatta.

«Un colono israeliano ha appena sparato ai polmoni a Odeh Hadalin», ha scritto Abraham, «un attivista straordinario che ci ha aiutati a filmare No Other Land a Masafer Yatta. Gli abitanti hanno identificato Yinon Levi, sanzionato dall’UE e dagli Stati Uniti, come l’attentatore». Poi, poche ore dopo, ha rivelato: «Odeh è morto per le ferite. Lo hanno ammazzato».

La polizia israeliana ha confermato la morte di Odeh Hadalin

Odeh Hadalin era stato fondamentale nella realizzazione del documentario “No Other Land”, vincitore di un premio Oscar

La polizia israeliana ha confermato il suo decesso ad Al Jazeera, attraverso un comunicato ufficiale. «In seguito all’incidente», si legge, «si conferma la morte di un palestinese. Il suo coinvolgimento nei fatti è ora in fase di verifica. La polizia ha arrestato Levi in seguito all’accaduto». La polizia ha dichiarato: «Abbiamo fermato sul posto e poi arrestato un cittadino israeliano per interrogarlo. Quattro palestinesi sono stati arrestati in relazione all’accaduto, insieme a due turisti stranieri presenti sul posto.».

Basel Adra, anch’egli tra i registi del premiato No Other Land, ha pubblicato una storia di Instagram dedicata allo scomparso Hadalin: «Stasera il mio caro amico Awdah è stato massacrato. Si trovava di fronte al centro comunitario del suo villaggio quando un colono ha sparato un proiettile che gli ha trafitto il petto, togliendogli la vita. È così che Israele ci cancella: una vita alla volta».

Federica Checchia