Esteri

Ucraina: convoglio militare russo, lungo 60 km, avanza verso Kiev

Il convoglio di mezzi militari russi alle porte della capitale ucraina Kiev è ora lungo oltre 60 chilometri, secondo le ultime immagini satellitari. La colonna è formata da blindati, tank, pezzi di artiglieria e altri veicoli logistici. Le nuove immagini Maxar svelano la verità sulla colonna individuata domenica 27 febbraio che all’inizio sembrava grande ma non così immensa.

I negoziati di ieri con la Russia al confine tra Bielorussia e Ucraina hanno portato ad “attacchi aerei più pesanti” conto Kiev: lo ha detto alla Cnn la parlamentare ucraina Kira Rudik, aggiungendo: “Prevediamo che ci sarà l’assedio” della capitale.

Gli attacchi, ha sottolineato Rudik, che si trova a Kiev, erano stati “anticipati” perché non ci si può fidare delle parole del presidente russo Vladimir Putin. “Ci sono stati ‘negoziati pacifici’, che ovviamente hanno portato ad attacchi aerei più pesanti dopo, subito dopo la loro conclusione – ha detto Rudik -. E in questo momento gli attacchi aerei si sono intensificati e nella notte si sentono più sirene di allarme. Lo avevamo previsto perché, lasciate che vi dia alcuni suggerimenti e trucchi su come parlare con Putin: quando dice ‘voglio la pace’, significa ‘farò in modo che le mie truppe vi uccidano’; se dice ‘non sono le mie truppe’, significa ‘sono le mie truppe e le sto radunando’; e se dice ‘mi sto ritirando’, significa ‘mi sto riorganizzando e ricevendo più truppe per uccidervi'”.

Mentre il convoglio muove verso Kiev, le truppe di terra russe si stanno spostando verso Ovest, in quello che l’esercito e gli analisti ucraini vedono come un tentativo di accerchiare la capitale e bloccare i rifornimenti di armi ed equipaggiamenti militari in arrivo dall’Unione Europea, che potrebbero aiutarla a resistere all’assedio delle forze russe. Un’eventualità, questa, che allarma non poco il sindaco della Capitale Vitali Klitschko ha lanciato un drammatico appello ai suoi concittadini e al mondo: “Siamo sotto attacco no stop”, ha dichiarato: “Sentiamo le esplosioni ogni ora la notte scorsa, per tutta la notte e negli ultimi quattro giorni – ha detto il primo cittadino ed ex campione dei pesi massimi -. Gli abitanti sono molto nervosi e passano il tempo nei bunker“, ha aggiunto.

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