Attualità

Ucraina: nuovi bombardamenti sui civili

Dieci civili sono morti e sette sono quelli rimasti feriti in due delle città della regione ad est dell’Ucraina di Donetsk, fortemente colpita nelle giornate di ieri ed oggi dai bombardamenti dell’esercito russo. A riferire la notizia è proprio il Capo dell’Amministrazione militare regionale Pavlo Kyrylenko.

“Il 18 maggio i russi hanno ucciso dieci civili del Donbass, sette a Lyman e tre a Bakhmut. Tra i morti ci sono due bambini, uno a Lyman e uno a Bakhmut. Altre sette persone sono state ferite oggi” ha comunicato Kyrylenko. Il Capo dell’Amministrazione ha poi aggiunto che è attualmente impossibile stabile il numero esatto delle vittime nelle città occupate di Mariupol e Volnovakha.

La serie di attacchi tra Russia e Ucraina

Le forze di Mosca hanno continuato a bombardare ieri sera la regione ucraina di Sumy lungo il suo intero confine con la Russia. Secondo quanto riportato dalla Ukrainska Pravda, l’accaduto è stato reso noto su Telegram dal Capo dell’Amministrazione Militare Regionale Dmytro Zhyvytskyi, il quale scrive: “I nemici russi sembrano impazziti. I bombardamenti sono continuati lungo l’intero confine della regione di Sumy”. Per il momento però, in relazione a questo attacco, non si segnalano vittime.

Al contrario, sembra esserci stato più di un morto questa mattina all’alba in un attacco questa volta ad opera delle forze ucraine contro il villaggio russo di Tyotkino, nella regione sud-ovest di Kursk, proprio vicina al confine con l’Ucraina. Anche questo attacco viene commentato tramite canale Telegram, sul quale il Governatore della Regione Roman Starovoyt ha parlato anche di “feriti”.

La Russia arruola gli studenti

Questa volta tramite piattaforma Facebook, lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate di Kiev ha reso noto che la Russia stia pensando all’arruolamento degli studenti dei territori occupati della regione di Donetsk.

Sembrerebbe infatti che, a causa della “mancanza” di uomini nei “territori temporaneamente occupati dalla regione di Donetsk”, il comando militare russo “prevede di coinvolgere nei combattimenti gli studenti degli istituti di istruzione superiore”.

Al messaggio si aggiunge il commento del Ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba che si rivolge direttamente all’UE commentandone “l’ambiguità strategica fallita e che ha solo rafforzato Putin”. È poi anche il Consigliere Presidenziale ucraino Mikhailo Podolyak a scrivere: “Non offriteci un cessate il fuoco, questo è impossibile senza il ritiro totale delle truppe russe. La società ucraina non è interessata ad una nuova “Minsk” ed al ritorno della guerra tra pochi anni”.

Ginevra Mattei

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