Proprio così. Le frontiere dell’intelligenza artificiale sono infinite e promettono anche di riadattare le favole con le quali siamo cresciuti. A poche ore dalla dichiarazione di Cannes di abolire l’AI per il cinema, arriva una notizia che rema sul fronte opposto. Variety America ci parla di un progetto ambizioso, che vedrebbe protagonista Capitan Uncino. Moonmax è pronta a qualcosa di cui si farà molto parlare.

Lo studio Moonmax

Lo studio di intelligenza artificiale Moonmax ha svelato una serie di progetti che segnano un’espansione nella produzione cinematografica mainstream, tra cui un film basato sul celebre antagonista pirata di J.M. Barrie, Capitan Uncino.

L’azienda, nota per i suoi corsi di intelligenza artificiale e per le conferenze e i workshop tenuti in sedi prestigiose come l’Università di Oxford e il Miami Film Festival, ha svelato quello che definisce un “programma di produzione ampliato e orientato alla creatività, che spazia dallo sviluppo di lungometraggi ad adattamenti di proprietà intellettuali di alto profilo e iniziative educative a livello globale”.

Tra i nuovi progetti in fase di sviluppo c’è “James”, un lungometraggio realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale e ispirato alla storia delle origini di Capitan Uncino. Concepito come uno studio del personaggio che ripercorre la vita del bucaniere letterario, da ufficiale della Royal Navy all’ammutinamento che lo portò alla pirateria, il progetto utilizzerà un flusso di lavoro ibrido di produzione video-cinematografica che cattura interpretazioni umane reali integrando al contempo l’intelligenza artificiale. Il film sarà prodotto da Elliot Grove, fondatore sia dei British Independent Film Awards che del Raindance Film Festival.

Altri progetti nel cassetto

Oltre a “James”, Moonmax sta sviluppando un catalogo di progetti legati sia ai videogiochi che alle opere letterarie. Tra questi, “People of the Wolf”, il primo volume della serie di libri bestseller del New York Times “North America’s Forgotten Past” di Kathleen e Michael Gear. Questo adattamento ibrido, che unisce riprese dal vivo e intelligenza artificiale, combinerà la cinematografia tradizionale con tecniche di animazione basate sull’IA.

La società sta inoltre sviluppando “Snowbear”, un lungometraggio originale per bambini che racconta la storia di una famiglia che scopre uno yeti sfollato, costretto ad abbandonare la sua casa di montagna a causa dell’espansione di una stazione sciistica. Il film, a detta della casa produttrice, è un’allegoria della perdita di habitat, dei cambiamenti climatici e della necessità di tutelare l’ambiente. La pellicola combina illustrazioni disegnate a mano, storyboard e animatic con la tecnologia di conversione da immagine a video basata sull’intelligenza artificiale.