Strada sbarrata all’intelligenza artificiale, candidature multiple per le star nella stessa categoria e più di un solo film di un singolo Paese ammesso alla corsa per il miglior film internazionale. Sono di peso le nuove regole introdotte dall’Academy of Motion Pictures per l’edizione 2027 degli Oscar. Vediamo cosa cambia e quali categorie interessa.
Cambiano le regole
L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha approvato una serie sostanziale di nuove regole e aggiornamenti per la 99ª edizione degli Oscar, prevista per il 2027, a dimostrazione dell’evoluzione dei suoi standard in materia di ammissibilità, paternità delle opere e inclusione globale. L’attacco all’IA è a tutto campo: non più solo contro gli attori sintetici, ma anche contro i copioni scritti dai bot. Le nuove norme codificano l’approccio di Hollywood alle profonde trasformazioni in atto nel mondo del cinema sia sul fronte della creatività che dell’inclusione globale.

In una categoria sempre più affollata, quella del miglior film non in inglese, l’Academy ha ovviato a un paradosso messo in luce da un film come Anatomia di Una Caduta: nel 2023 il thriller della regista francese Justine Triet vinse la Palma d’Oro a Cannes, ma la Francia, in nome di una scelta politico-nazionale e non puramente artistica, scelse di mettere in corsa un altro film, Il Gusto delle Cose – La Passion de Dodin Bouffant, col risultato che Anatomia di Una Caduta non poté concorrere per la cinquina pur essendo uno dei film più acclamati dell’anno.
Nel mirino le categorie attoriali
La novità principale riguarda le categorie di recitazione. Gli attori possono ora ricevere più nomination nella stessa categoria se le loro interpretazioni si classificano tra le prime cinque, una modifica che finalmente allinea le categorie di recitazione al resto delle votazioni. Questo cambiamento potrebbe neutralizzare alcune delle presunte “frodi di categoria”, almeno per gli attori con due interpretazioni in lizza nello stesso anno, in cui un team di promozione spinge strategicamente una delle due a favore di una per evitare una divisione dei voti.
Gli stessi attori ma in film diversi
Uno degli esempi più notevoli è la corsa di Kate Winslet nel 2008, quando si candidò come protagonista per “Revolutionary Road” e come attrice non protagonista per “The Reader”, vincendo il Golden Globe per entrambi. Al momento dell’annuncio delle candidature agli Oscar, “The Reader” era stato promosso a protagonista, mentre “Revolutionary Road” era stato escluso. Alla fine, vinse il premio come miglior attrice. Secondo le regole in vigore fino ad allora, se un’interprete si classificava tra le prime cinque con due interpretazioni nella stessa categoria, veniva dichiarata la candidata quella con il maggior numero di voti, mentre l’altra veniva esclusa. Si può ragionevolmente supporre che entrambe le interpretazioni della Winslet si siano classificate tra le prime cinque dell’anno.
Da Barry a Sebastian Stan
Il meccanismo delle regole di recitazione risale agli albori degli Academy Awards. L’ultimo cambiamento significativo in questo senso si verificò alla XVII edizione degli Academy Awards nel 1945, quando Barry Fitzgerald divenne l’unico attore nella storia degli Oscar a ricevere candidature sia come miglior attore protagonista che come miglior attore non protagonista per lo stesso ruolo, Padre Fitzgibbon in “Going My Way” (1944). Poco dopo, l’Academy limitò ogni interpretazione a una sola candidatura.
Un altro esempio è quello di Sebastian Stan, che ha ricevuto una doppia nomination ai Golden Globe del 2024 nelle categorie miglior film drammatico e miglior commedia per “The Apprentice” e “A Different Man”, vincendo per quest’ultimo ma ottenendo una nomination all’Oscar per il primo. Avrebbe potuto ricevere una doppia nomination quell’anno? In questo nuovo ordine mondiale, molto probabilmente.
Inoltre, nella categoria Recitazione, saranno considerati ammissibili solo i ruoli accreditati nei titoli di coda del film e dimostrabilmente interpretati da esseri umani con il loro consenso. Questo è stato fonte di notevoli tensioni nel settore in seguito all’utilizzo dell’immagine di Val Kilmer nel film di prossima uscita “As Deep as the Grave”.
L’attenzione all’uso dell’AI
L’Academy ha inoltre affrontato la questione dell’intelligenza artificiale generativa in senso più ampio, riservandosi il diritto di richiedere ulteriori informazioni sulla natura del suo utilizzo e sul grado di contributo umano a qualsiasi film presentato. Nelle categorie dedicate alla sceneggiatura, il regolamento ora formalizza l’obbligo di scrittura umana per poter partecipare. L’organizzazione ha sottolineato che, sebbene le sue regole continuino ad evolversi di pari passo con la tecnologia, il suo impegno nei confronti dell’arte umana rimane invariato.
Queste e altre regole si possono consultare sul sito ufficiale degli Oscar. Ricordiamo che la 99ª edizione degli Oscar si terrà domenica 14 marzo 2027, seguita dalla 100ª edizione domenica 5 marzo 2028. Entrambe le cerimonie saranno trasmesse in diretta alle 19:00 ET su ABC e in oltre 200 paesi in tutto il mondo dal Dolby Theatre dell’Ovation Hollywood.





