Secondo le previsioni di Variety molti film sarebbero più papabili di altri ad entrare nella lista ufficiale dei candidati agli Oscar 2026. L’attesissima notte del cinema è alle porte ormai. Gli Oscar 2026 si svolgeranno come sempre a Los Angeles nel Dolby Theater il 16 marzo alle ore 12 statunitensi (mezzanotte italiane).Diamo a questo punto anche noi un primo sguardo ai film cui la critica strizza già l’occhio e in corsa per i premi più ambiti.

I film che potrebbero prendere posto nella rosa degli Oscar

Anche quest’anno in attesa degli Oscar 2026 sono iniziate le previsioni su chi si aggiudicherà la celebre statuetta. La scorsa edizione ha visto trionfare la dark comedy erotica Anora, come miglior film dell’anno. Sono aperte adesso le scommesse per vedere su quali volti e quali film si fermeranno i riflettori del Dolby Theater. Tra i film papabili per un jack-pot di premi, secondo Variety, c’è il film musical horror Sinners, diretto e prodotto da Ryan Coogler, con ben 13 nomination ai Golden Globes. Sarebbe questo un dato importante per il cinema horror, che difficilmente si insinua nella rosa Oscar, ma che ultimamente sta salendo alla ribalta. Questo ci è stato dimostrato proprio l’anno scorso con il successo agli Academy del film The Substance.

Sinners

A seguire molto in vista sarebbe il film F1, diretto da Joseph Kosinski. Un sci-fi aerospaziale con un Brad Pitt ormai senza confini interpretativi all’auge della sua carriera. Non ci stupirebbe affatto che concorresse con molte nomination il film Frankenstein, diretto dal maestro Guillermo Del Toro e distribuito da Netflix. Al film sono bastati pochi giorni dall’uscita per rappresentare un caso cinematografico a sé, il ritorno alla luce di un mostro e, figurativamente, del cinema neogotico in chiave fiabesca. Jacob Elordi buca lo schermo e conquista il cuore del pubblico. Speriamo dunque che sia tra i candidati più in vista di questi Oscar anche per il miglior attore oltre che per i riconoscimenti a tutto il team produttivo.

Elordi

Il primo fra i premi: Miglior Film

Il miglior film è la statuetta più ambita di tutta la serata e generalmente la si assegna sul finire della premiazione. The last but not the least, a chi potrebbe essere assegnata agli Oscar 2026? In vetta alla classifica, secondo Variety ma anche secondo il pubblico social ci sarebbe One Battle After Another, diretto da Paul Thomas Anderson. Il film, rivoluzionario, provocatorio e tagliente, meriterebbe premi alla regia, al montaggio, e anche all’ineccepibile cast. Leonardo Di Caprio, Sean Penn, Benicio Del Toro, e Chase Infiniti e Teyana Taylor. Dopo l’opera di Anderson ci sarebbero, per l’ambita statuetta: Sinners, Hamnet, Sentimental Value e Wicked: For Good, terzo capitolo della famosa saga fantasy. E ancora Frankenstein, Marty Supreme e Bugonia.

Miglior regia: direttori d’orchestra del visivo

Non è una sorpresa che la regia, maestra orchestratrice dei film in gara, è strettamente connessa al premio del miglior film. Troviamo nella rosa papabile dei candidati il lavoro eccelso di grandi cineasti: Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra), Ryan Coogler (Peccatori), Jafar Panahi (È stato solo un incidente), Joachim Trier (Valore sentimentale), Chloé Zhao (Hamnet). Il pubblico è concorde con i nomi inserieti dal noto magazine e non potremmo essere anche noi più d’accordo. Non è detto però, come spesso è accaduto, che questa edizione possa stupirci, ribaltando le nostre presunte aspettative.

Paul Thomas Anderson

Dare voce alle storie: miglior attore e miglior attrice

A dare voce alle storie brillanti di questo 2025-2026 sono gli attori e le attrici protagonisti. Vediamo quali, più di altri, potrebbero conquistare l’apprezzamento dell’ Academy. Probabile vincitore potrebbe essere Timothée Chalamet con il suo Marty Supreme, e se così fosse sarebbe il primo Oscar per l’attore. Ancor più probabile, secondo svariate fonti critiche, sarebbe la vittoria di Leonardo DiCaprio, per Una battaglia dopo l’altra, in cui la sua interpretazione, senza sorpresa di nessuno, sarebbe stata ancora una volta ineccepibile, brillante, irriverente, perfettamente cucita su di lui. E ancora, abbiamo Joel Edgerton per Train Dreams, Ethan Hawke per Blue Moon, Wagner Moura per The Secret Agent.

Tra le attrici figurano altrettanti nomi importanti, che danno prova quest’anno di una maturazione completa e degna di riconosciemnto. Al primo posto brillerebbe secondo il toto-Oscar il volto di Jessie Bucley per il film politico Hamnet. Subito dopo, secondo Variety, ci sarebbe Rose Byrne, per Se avessi le gambe ti darei un calcio, Chase Infiniti, dallo sguardo dolce e la tempra testarda, in Una battaglia dopo l’altra, Renate Reinsve per Valore sentimentale, come sempre scelta per ruoli complessi e dal comportamento morale discutibile. Emma Stone, camaleontica e ipnotica, in un ruolo complesso per il film Bugonia. Non sappiamo chi sarà la favorita, ma tutte, con una femminilità elegante ma anche feroce e sfacciata, hanno conquistato l’immaginario filmico di quest’anno.

Jessie Bucley

Le novità certe della nuova edizioni

Le nomination sarebbero ancora tante altre, ma non vogliamo spoilerare troppo. Tra le importanti novità da dire, tuttavia, di quest’anno, ci sono alcune che è giusto ricordare. Reinserito sarà lo storico premio per il casting e l’inclusione della direzione della fotografia nella fase preliminare. Il premio per il casting rappresenta un importante cambiamento nel riconoscimento dell’Academy, riconoscendo la collaborazione artistica tra direttori del casting, registi e produttori nella creazione del cast di un film, con la Casting Directors Branch che seleziona fino a 10 titoli per un evento di bake-off dedicato (con momenti dietro le quinte e mini-interviste). L’annuncio del 16 dicembre darà uno slancio decisivo in vista della fase finale, mentre i membri dell’Academy si preparano a esprimere il loro voto per le candidature nel nuovo anno. Non resta che attendere la famossima notte degli Oscar, con la certezza nel cuore di aver assistito ad una rassegna filmica che per noi ha già fatto, in toto, il pieno di tutti i premi possibili.

Doriana Gatta