Ieri pomeriggio, a Milano, una donna di ottantadue anni è stata uccisa da un ragazzo di quindici anni. Emma Teresa Meneghetti, questo il nome della vittima, è stata strangolata e uccisa nel proprio appartamento, al terzo piano del civico 46 di via Bernardino Verro, nella zona sud del capoluogo lombardo.
Il presunto omicida è un quindicenne, incensurato, vicino di casa della donna, che sarebbe passato a trovarla verso le ore quattordici. Avrebbe dei problemi psichici pregressi, ma non risulta in cura al Cps. Non sono ancora chiare le motivazioni dell’aggressione ma, stando alle prime indiscrezioni, tutto avrebbe avuto origine da un violento litigio, nato per futili motivi. L’adolescente si sarebbe scagliato contro l’anziana mentre si trovava nel soggiorno dell’abitazione che conosceva fin da bambino. In un primo momento l’avrebbe tramortita, colpendola alla testa con una lampada; in seguito, mentre lei era parzialmente priva di sensi, l’avrebbe strangolata.
Donna di ottantadue anni uccisa a Milano: a dare l’allarme è stata la madre del killer
Verso le 16:00, uscito dall’appartamento della signora, e tornato a casa sua, l’assassino ha confessato il crimine alla madre, una cittadina dominicana di quarantaquattro anni. È stata proprio lei a chiamare i carabinieri per informarli dell’accaduto. «Mio figlio mi ha detto che ha ucciso una persona. Venite a prenderlo, è qui con me.», ha spiegato alle forze dell’ordine. La telefonata è stata trasferita alla centrale operativa della questura di Milano, che si è precipitata sul luogo del delitto, insieme alle ambulanze dell’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu). Una volta giunti sul posto, ogni tentativo di soccorso è stato inutile.
Emma Teresa Meneghetti conosceva bene il suo omicida, che aveva abitato nel suo stesso palazzo fino a un anno fa, prima che la sua famiglia si trasferisse altrove. Una vicina di casa ha commentato così la sua morte: «Era il punto di riferimento del quartiere, non solo del palazzo, perché era una donna gentilissima. Aveva ottantadue anni ma ne dimostrava settanta, per l’energia e la forza».
Federica Checchia
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