Una giudice statunitense ha sospeso per almeno quattordici giorni l’ordine di Donald Trump di inviare la Guardia Nazionale in Illinois. A differenza di quanto sostenuto dal presidente, a Chicago non ci sarebbe un’insurrezione in corso e, dunque, non sarebbe necessaria la presenza dei soldati. L’amministrazione, con ogni probabilità, farà ricorso.
Donald Trump e le bugie sulla situazione delle città statunitensi
Negli ultimi mesi Trump ha disposto l’invio della Guardia Nazionale anche a Los Angeles, Washington, Memphis e Portland; in ognuno di questi casi sono stati presentati ricorsi, e lo schieramento delle forze armate è stato oggetto di critiche anche da parte degli amministratori locali e dei cittadini. Per molti, il tycoon starebbe volutamente esagerando la narrazione sulle città coinvolte, tutte governate dai Democratici.
Trump, di recente, ha parlato di città messe a ferro e fuoco e «devastate dalla guerra» per giustificare l’intervento militare. Ha, inoltre, affermato che la Guardia Nazionale sta facendo un ottimo lavoro nel contrastare l’immigrazione irregolare, fermando ed espellendo centinaia di persone. Molti di questi arresti avvengono spesso da parte di agenti con il volto coperto e con modalità che stanno suscitando numerose proteste da parte dei civili. Alcune delle persone finite in manette erano integrate da tempo nelle loro comunità.
Federica Checchia





