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Un’altra donna muore protestando: la storia di Hadin Jasafi in Iran

“Uccisa Hadis Najafi”, la ragazza simbolo delle proteste in Iran per la morte di Mahsa Amini

Hadis Najafi era una delle tante ragazze che stanno protestando per l’uccisione della 22enne Mahsa Amini, ma il suo video era diventato virale. Hadis era una giovane iraniana di soli 20 anni. Era apparsa in un video diventato virale sui social nel quale, senza velo, si legava i capelli prima di prendere parte a una manifestazione di piazza.

Un gesto apparentemente semplice, ma solo per chi ha la fortuna di vivere in questa zona del mondo. Nonostante per le donne occidentali potrebbe mettersi male con la destra al governo, la situazione non è minimamente paragonabile a quella delle donne in Iran. Donne che ora stanno letteralmente combattendo per i diritti basilari e che, purtroppo, lo stanno facendo anche a costo della vita.

A darne notizia tramite social sono vari attivisti locali. La voce che emerge è quella di un’altra donna coraggiosa: la giornalista iraniana Masih Alinejad ha scritto sul suo profilo Twitter queste parole:

“Sua sorella mi ha detto che aveva solo 20 anni ed è stata uccisa con sei proiettili nella città di Karaj”.

Masih Alinejad

La giornalista ha postato anche un video del funerale di Najafi. Il video è straziante, riempie gli occhi dello spettatore la disperazione dei familiari, scrivendo che la giovane è stata “uccisa a colpi di arma da fuoco per strada dalle forze di sicurezza” iraniane durante la repressione delle manifestazioni di protesta.

La morte di Hadis Najafi è lo specchio del terrore che vivono le donne in Iran

Quello che rende così tragica e spaventosa la morte di Hadis Najafi non è solo la tragiche fine della vita di una giovane ragazza che stava solo cercando di far valere i suoi diritti. A rendere spaventosa questa vita così brutalmente spezzata è il fatto che sia stata uccisa proprio mentre protestava per un’altra donna che, come lei, stava lottando proprio per gli stessi diritti. Come Mahsa Amini, anche Hadis non ha ricevuto la minima pietà dalle forte di polizia iraniane. La brutalità con cui le è stata strappata via la vita ci mostra il tragico volto dell’Iran attuale. Quello di un paese che non conosce il valore della vita delle donne e che non conosce il diritto alla protesta.

Articolo di Maria Paola Pizzonia

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Maria Paola Pizzonia

Studentessa di Sociologia Politica alla Sapienza di Roma e Fumettista per la Scuola Romana del Fumetto. Ha conseguito l'attestato di Scrittura alla Scuola di Narrativa e Saggistica Omero di Roma. Ha partecipato fino al 2016 agli Studi Pirandelliani di Agrigento. Ha lavorato con Live Social by Radio Capital. Assistente di redazione per Pagine Edizioni. Scrive anche per Chiasmo Magazine, Mangiatori di Cervello, Octonet. Redattrice di Metrò per Cinema, Attualità&Politica, Infonerd. Ha lavorato al progetto BRAVE GIRLS di cui si occupa attualmente.
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