Cinema

“Unfaithful – L’amore infedele”, il thriller erotico dove Richard Gere sta a guardare

Nei sobborghi di New York tira un vento da bufera, quando lei si scontra con un ragazzo sconosciuto e accetta le sue sue cure al ginocchio ferito. Dal regista di “9 settimane e mezzo”, Proposta indecente”, “Attrazione fatale” e “Lolita“, stasera in tv “Unfaithful – L’amore infedele”: “Per me non esistono gli errori, esistono solo le cose che fai e quelle che non fai“.

Adrian Lyne, il regista specialista in film erotico sentimentali, fa il remake di “Stéphane, una moglie infedele” di Claude Chabrol, film del 1969. Raccontando nel 2002, del matrimonio di una famiglia borghese, con un bambino di nome Charlie, sconvolto dal tradimento della moglie. Connie (Diane Lane), sale in casa di Paul Martel (Olivier Martinez) dopo un incontro-scontro. Un venditore di libri antichi che prima di lasciarla andar via, le regala un libro di poesie, in cui nasconde il suo biglietto da visita. Lei è attratta dal suo carattere provocatorio, seducente, da giovane impertinente che sa di ottenere tutto; la stuzzica da moccioso, risultando anche arrogante. Nonostante si accorga presto di essere solo ‘quella del giovedì’. Con lui tradirà il marito Edward Summer (Richard Gere). Sul treno di ritorno verso casa, Connie in preda a sensazioni contrastanti di pentimento e smarrimento, va nella toilette a lavare gli slip: ‘impressi’ del tatto di Paul, che gli leva la biancheria intima nel primo rapporto avuto.

Il copione infedele

Era te che avrei voluto uccidere”. Le parole forti del marito, che prima nutre sospetti sulla frequenza con cui la moglie prende il treno, e poi assume un detective per spiarla. Il tormento dell’uomo si fa presto rabbia, e incontrollabile istinto omicida. Le palle girano, e fanno cadere la neve: la massima espressione del rancore che cova il marito, è nella sfera, regalo a Connie dell’anniversario, ritrovata a casa dell’amante. Che si macchierà del sangue del rivale. Edward, lo stesso nome dell’affascinante e dolce manager di “Pretty Woman“, con la stessa aria di bello anni ’80 dell’ex american gigolo in completi Armani, fa però di Richard Gere, un uomo che piange senza ritegno. Che, non può mai competere con Michael Douglas, il veterano in questi ruoli; dalla faccia al corpo lui saprebbe sempre cosa fare. Ma a dispetto di Lyne, che voleva Gere e Lane aumentati di peso per rappresentare meglio una coppia di mezza età, conserva il proprio fascino che lo fa apparire, per quel gusto insindacabile anni ’80, marito più bello dell’amante.

L’attore ha dichiarato che in una prima bozza della sceneggiatura, i coniugi Sumner avevano problemi di sesso disfunzionale. Dando così a Connie una certa ‘giustificazione’ per avere una relazione extraconiugale, rendendola più simpatica, meno colpevole. E tutta la produzione era a favore del matrimonio senza sesso. Ma sia Gere che il regista, si opposero alla versione: Lyne, soprattutto, voleva una famiglia felice, apparentemente estranea all’infedeltà. Anche la 20th Century Fox voleva “rendere grigio il matrimonio, e il sesso cattivo”. All’opposto del regista che voleva esplorare ‘la colpa e la gelosia’. E la relazione è stata riscritta. Diane Lane ha ricevuto elogi per il suo ruolo in “Unfaithful – L’amore infedele”: candidata per un Golden Globe e un Oscar come migliore attrice. Sensuale anche nella scena iniziale per le strade di New York, quando vaga e lotta contro il vento per trattenere i vestiti. Scelta dal regista dopo averla vista nel film “A Walk on the Moon – Complice la luna“, per “la sessualità che respirava“.

Scene hot e il finale da rifare

Martinez, il francese scelto per la parte dell’attraente amante, con l’approvazione del regista, ha cambiato la scena della prima volta con lei, mentre sta guardando un libro in Braille. Secondo l’attore “La storia che era stata inventata prima, era molto più sensuale, erotica e esplicita”. Il copione prevedeva la neve, sostituita poi con il vento. E il giorno delle riprese a New York ha piovuto, utilizzando le condizioni meteorologiche nuvolose per le scene di strada. Ma Lyne ha anche una passione per il fumo da disperdere negli ambienti della scena, che “rende i colori meno contrastati, più tenui“. Provocando le allergie di Gere e del cast: “Ci stavano soffiando la gola. Avevamo un dottore speciale che era lì quasi tutto il tempo che riempiva le persone con antibiotici per le infezioni bronchiali.Lane ha acquistato una bombola di ossigeno per resistere alle riprese.

Esigente nelle molte scene di sesso esplicito, Lyne ha chiesto agli attori di guardare clip di “Attrazione fatale”, “Cinque pezzi facili” e “Ultimo tango a Parigi”. Impegnative le scene erotiche specialmente per la protagonista, che doveva essere emotivamente e fisicamente in forma: come nella ripresa dell’appuntamento nel bagno di un bar, e uno scambio furente nel corridoio della biblioteca dopo un litigio. Pare che il più impacciato fosse Martinez, non a suo agio con la nudità. E Lyne era costretto a girare spesso un intero rullino di film, “quindi una ripresa durava fino a cinque riprese. Alla fine, sei fisicamente ed emotivamente distrutto..”, dice Martinez. Il finale del film è stato rifiutato dal pubblico di prova, tanto da avere 5 varianti. Non piaceva la conclusione “enigmatica”, che non puniva i protagonisti dei crimini commessi. Prediligendo un ‘The End’ più hollywoodiano. Così, poche settimane prima dell’uscita del film nelle sale, Lyne ha richiamato Gere e Lane a Los Angeles per rigirare il finale. Senza sacrificarne l’ambiguità.

Amore patinato

L’autore del film originario, Chabrol, aveva concentrato la forza del copione nella parte successiva all’omicidio. “Unfaithful -L’amore infedele“, gioca tutto prima. Anche l’erotismo è patinato. La coppia Richard Gere e Diane Lane era già insieme in “Cotton Club” nel 1984: l’atmosfera anni ’20 del più famoso locale di New York, dava brivido e verità a loro due amanti. Stasera in tv il grigiore della metropoli, tra appartamenti newyorkesi cupi, bufere di 40 nodi, e la neve in una palla.

Federica De Candia per Metropolitan magazine

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