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Università: le donne sono le grandi dimenticate

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Secondo le ricerche del sito Almalaurea le donne generalmente hanno dei migliori risultati in campo scolastico ed accademico. Infatti statisticamente ottengono voti più alti negli anni della scuola dell’obbligo e poi sono più motivate a proseguire gli studi all’università. In questo contesto poi ottengono riconoscimenti maggiori: rimangono in corso, intraprendono più esperienze all’estero e si dedicano a trovare degli stage per arricchire il proprio curriculum vitae. Gli uomini invece in generale sono più portati ad abbandonare il percorso o a uscire con votazioni mediocri. Nonostante questi numeri però hanno più difficoltà ad accedere ai vertici dei dipartimenti.

Università e mondo del lavoro

Una volta uscite dagli atenei, le neolaureate si trovano davanti ad un bivio: la possibilità di trovare un impiego o quella di proseguire con un dottorato di ricerca. Nel primo caso, nonostante abbiano ottenuto più riconoscimenti, riescono a trovare in minor percentuale rispetto ai colleghi. Il tasso di “employability” maschile si aggira attorno al 63,8% contro ad 48,3 della controparte femminile. Infatti ad un solo anno dalla laurea magistrale i primi riescono subito a trovare un lavoro in linea con le materie studiate gli anni precedenti. Inoltre hanno maggiori possibilità di firmare un contratto a tempo indeterminato.

Nel secondo scenario, la situazione rimane pressoché invariata. In università infatti le donne dimostrano più impegno e bravura anche nell’ottenimento del titolo di dottoresse di ricerca. Poi però la maggior parte non riesce a continuare la carriera accademica e a ottenere le posizioni desiderate. Vengono infatti sorpassate anche nel ruolo di ricercatrici. Per questo motivo l’Università napoletana Federico II sta lavorando su un progetto chiamato “Bilancio di genere”. Portando avanti questa iniziativa si desidera sviluppare un cammino che tenda a tenere conto di tutte queste problematiche che abbiamo elencato ed eliminare la radice di questo problema di sessismo.

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