USA: l’insediamento di Biden ed i nuovi decreti per virus, clima e immigrazione

Il 46esimo Presidente degli Stati Uniti d’America si è insediato a Washington, portando con sè delle grandi novità per il paese e slegandosi completamente dall’amministrazione precedente. Le parole di Joe Biden: “La riforma guida sarà quella dell’accoglienza“.

Joe Biden, 46esimo Presidente degli USA

Ieri, 20 gennaio 2021, Joe Biden ha prestato giuramento e si è insediato a Washington come il nuovo Presidente degli Stati Uniti. Nonostante sia il capo di Stato più anziano di sempre, Biden ha voluto dare un taglio all’era trumpiana firmando una serie di nuovi decreti, che porteranno a nuovi approcci dal punto di vista sociale, climatico e sanitario. In primis, è stato abolito il bando per i viaggiatori proveniente dai paesi mussulmani. Si ricorda che, l’insediamento di Trump nel 2017 portò a questa misura e generò non poche proteste. In secondo luogo, il rientro nell’Accordo di Parigi per tenere sotto controllo il cambiamento climatico. Terzo punto: l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi federali ed in viaggio su treni ed aerei.

“American Rescue Plan” per aiutare le persone in difficoltà

Uno degli obiettivi dell’agenda di Joe Biden è proprio risanare il gap formatosi a causa della pandemia e, di conseguenza, della crisi economica. L’American Rescue Planè il piano economico di emergenza e prevede un intervento da 1,900 miliardi di dollari, pari al 10% del prodotto interno lordo. Un progetto pronto sul tavolo del Congresso che aiuterà a sostenere le fasce più deboli della popolazione. Secondo gli studi, la situazione è drammatica: sembra che 30 milioni di adulti e 12 milioni di bambini – la stragrande maggioranza afroamericana e latinoamericana – stiano patendo la fame. Nell’ultimo decreto, il Congresso ha sostenuto le famiglie in difficoltà con un assegno di 600 dollari per coloro che hanno un reddito inferiore a 75 mila dollari. La nuova amministrazione Biden ha pensato di alzare l’importo dell’assegno fino a 2.000 dollari. Inoltre, 400 miliardi di dollari saranno destinati alle piccole imprese devastate dalla pandemia negli stati più colpiti e alle comunità dei nativi americani.

Il piano di vaccinazione anti-Covid

Anche negli Stati Uniti, la campagna di vaccinazione sembra subire ritardi. L’amministrazione Trump prevedeva la somministrazione del farmaco a circa 20 milioni di americani entro il 31 dicembre 2020. Attualmente, i vaccinati che hanno ricevuto una sola dose sono stati 13,6 milioni e circa due milioni, quelli con il ciclo completo. Sembra che la distribuzione abbia avuto delle profonde falle organizzative e logistiche, tanto che gli esperti si sono trovati senza le fiale garantite. Il governo Biden ha intenzione di impiegare circa 400 miliardi per sistemare la situazione sanitaria. Inoltre, se entro la fine di gennaio, la Food and Drug Administration approvasse il prodotto della Johnson & Johnson – terzo vaccino che richiede una sola iniezione – forse Biden riuscirebbe ad ottenere i risultati fissati: 100 milioni di immunizzati in tre mesi.

Immigrazione e “Green Card”: ecco le novità

Uno dei temi chiave del governo Biden è proprio rinnovare le linee guida sull’immigrazione ed il percorso per ottenere la cittadinanza americana, la celebre “Green Card”. Si ricorda che la lunga carovana di migranti provenienti dall’Honduras – per ora frenata dai militari guatemaltechi – ha sollevato nuove polemiche sui confini sud-americani. Già da quanto dichiarato in precedenza, il muro costruito da Trump non verrà continuato né abbattuto. Il nuovo Presidente vorrà rafforzare la sorveglianza tecnologica alle frontiere. Un’altra riforma importante è quella relativa alla cittadinanza. Secondo l’amministrazione “si traccerà un percorso in otto anni verso la cittadinanza” per 11 milioni di irregolari. Ovvero: cinque anni per ottenere la green card, il permesso di soggiorno permanente, e tre per ottenere la cittadinanza. Potranno beneficiare del nuovo decreto solo coloro che vivono all’interno del confine americano da prima del 1 gennaio 2021. Per quanto riguarda i “dreamer“, le persone arrivate da bambini negli USA o i figli di migranti, gli sarà affidata direttamente la “carta verde“.

Un occhio alla Cina

Joe Biden ha intenzione di ricostruire i rapporti internazionali con gli alleati occidentali. L’obiettivo? “Contenere il dinamismo cinese attraverso una regolamentazione del commercio e dell’economia” ha spiegato Janet Yellen, futuro Segretario al Tesoro. L’era del dumping -il furto delle tecnologie e le manovre sulla moneta – è terminata. Gli Stati Uniti hanno intenzione di coalizzarsi con i partner europei ed asiatici per stringere l’espansione incontrollata di Pechino.

Avril Haines, il nuovo capo degli 007 americani

Alla guida della National Intelligence – i servizi segreti americani – ci sarà Avril Haines, 51 anni. Il Senato ha confermato la donna per 84 voti contro 10, la prima nomina di Joe Biden ad essere approvata dal Congresso.

Chiara Bigiotti

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