Perché è importante utilizzare la protezione solare tutto l’anno? Se esporsi al sole in quantità moderate arreca benefici all’umore e migliora i livelli di Vitamina D, un’esposizione a lungo termine e senza adeguati accorgimenti come l’applicazione dell’SPF può causare non solo problematiche come scottature, fotosensibilità e invecchiamento della pelle ma anche due dei principali tumori: Carcinoma basocellulare e Melanoma.
Utilizzare la protezione solare, invecchiamento cutaneo e salute: i danni

Chiunque sia nato fra gli anni ’80 e ’90 ricorderà benissimo la corsa, al limite dell’ossessione, verso una pelle ambrata a ogni costo: fra miscele di birra e intrugli preparati per far sì che il processo di abbronzatura si velocizzasse, c’era l’imbarazzo della scelta. Così come l’esplosione di solarium per mantenere la sfumatura dorata per tutto l’anno. Insomma, fra gli anni ’80, ’90 e i primi del 2000 essere abbronzati era diventata una questione di estetica; oggi, fortunatamente, c’è più consapevolezza sia sui benefici del sole che sull’importanza dell’uso della protezione solare, oltre che sulla valorizzazione del proprio incarnato naturale, qualunque esso sia. Insomma, la parola d’ordine è naturalezza senza cuocersi al sole a ogni costo; ma sopratutto utilizzare l’SPF, valida alleata per la salute della pelle e contro il precoce invecchiamento cutaneo.
L’esposizione al sole in modo moderato porta benefici all’organismo fra cui l’assimilazione della Vitamina D, importantissima per le ossa, oltre a migliorare i livelli di umore. Tuttavia, un’esposizione prolungata può causare parecchi danni, non solo estetici ma anche di salute. Esistono tre tipi di raggi UV:
- I raggi UV-A : Presenti nell’atmosfera, possiedono una maggiore lunghezza d’onda che fa sì che possano penetrare negli strati più profondi della pelle;
- I raggi UV-B: Sono i responsabili delle scottature e sono assorbiti dalla pelle in modo superficiale;
- I raggi UV-C: Sono i raggi più potenti che rimangono bloccati nell’atmosfera e che, quindi, non giungono alla pelle umana.
Non serve che ci siano 30° gradi e cielo terso per utilizzare la protezione solare, anche durante una giornata uggiosa o particolarmente grigia, i raggi solari possono penetrare attraverso le nuvole. Bisogna, quindi, proteggersi tutto l’anno in quanto i raggi UV-A restano costanti e sono i maggiori responsabili dell’invecchiamento cutaneo.
Effetti a breve termine e a lungo termine del mancato utilizzo della protezione solare
Il mancato utilizzo dell’SPF ha effetti a breve termine e a lungo termine, anche pericolosi. Fra gli effetti più ”celeri” che si possono riscontrare, qualora non si utilizzino comportamenti virtuosi come l’applicazione della protezione solare, si ricordano:
- Scottature: Oltre a essere anti-estetiche sono fastidiose e dolenti, e fra i sintomi più comuni ci sono cute arrossata, eritemi, sensazione di bruciore, talvolta anche ustioni;
- Pigmentazione cutanea irregolare: Discromie scure causate dalla stimolazione – attraverso i raggi UVB – dei melanociti ( cellule responsabili del colore della cute) che producono melanina e che, in questi casi, non risulta omogenea.
- Acne: Il sole non leviga la pelle a tendenza acneica, è l’abbronzatura a rendere meno visibile l’acne. I raggi solari ispessiscono lo strato superiore della pelle e quest’ultima potrebbe reagire producendo più sebo per supplire alla ”secchezza”;
- Fotosensibilità: Reazione del sistema immunitario scatenata dalla luce solare. L’esposizione può causare eruzioni cutanee, rossori e infiammazione nell’area esposta.
Per quanto riguarda gli effetti a lungo termine di una non adeguata esposizione al sole, ecco un decalogo dei più pericolosi:
- Fotoinvecchiamento: La mancata applicazione di protezione solare a lungo termine causa incarnato non uniforme, macchie scure, perdita di elasticità, accentuazione delle rughe e invecchiamento cutaneo.
- Tumori: l’eccessiva esposizione ai raggi UV causa tumori alla pelle, nello specifico: il carcinoma basocellulare e il melanoma.
Accorgimenti e buone abitudini
Oltre all’utilizzo tutto l’anno della protezione solare è utile ricordare alcuni accorgimenti e buone abitudini da tenere a mente. Aumentare progressivamente l’esposizione ( con SPF, ovviamente!) al sole aiuta a non scottarsi e a preparare la pelle in modo naturale; in questo modo si attiveranno i melanociti, responsabili della melanina. Altro punto da non sottovalutare è l’alimentazione: per prima cosa, idratarsi a sufficienza e poi prediligere alimenti ricchi di Vitamina C e Vitamina E. Qualora si avvertissero fastidi come eritemi o scottature invalidanti è sempre opportuno consultare un medico. Infine, limitare l’esposizione al sole negli orari di punta tra le 11:00 e le 16:00 quando i raggi solari possono risultare troppo aggressivi, utilizzare occhiali, cappelli e ombrellone se si è al mare e non dimenticare di riapplicare la protezione solare, e di proteggersi tutto l’anno ( non solo al mare!).
Foto in copertina: pourfemme.it
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