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Vaccini, Codacons contro la Regione Toscana: denuncia e class action risarcitoria

Il Codacons denuncia la Regione Toscana per abuso di atti d’ufficio e organizza una class action risarcitoria: iniziative annunciate “dopo i servizi giornalistici degli ultimi giorni e l’indagine trasmessa ieri dal programma tv ‘Non è l’Arena’ che hanno sollevato gravi anomalie nelle vaccinazioni in regione”, come spiegato dai legali dell’associazione. Non bastava, dunque, l’esposto sul caso Scanzi – il giornalista toscano che su Facebook aveva raccontato di essersi vaccinato da ‘riservista’ in quanto caregiver degli anziani genitori – al fianco del quale lo stesso sindaco di Firenze, Dario Nardella, si era sorprendentemente schierato, mentre il Codacons gli contestava l'(auto)identificazione in caregiver, poiché “le disposizioni del ministero della salute prevedono che abbia diritto al vaccino solo chi si prende cura in modo continuativo e costante dei disabili o soggetti fragili: come può conciliarsi tale requisito con l’attività di Andrea Scanzi, che almeno fino all’agosto 2020 ha girato tutta Italia col suo spettacolo teatrale ‘Gaber se fosse Gaber’ che, come si legge nello stesso sito internet di Scanzi, ha registrato 150 repliche?”, si chiedeva il Codacons. Adesso tocca alla Regione, che “ha deciso di privilegiare avvocati e magistrati, che si sono autoproclamati ‘servizio essenziale’, riconoscendo a tali categorie il diritto di vaccinarsi in via prioritaria. Così giovani praticanti avvocati di appena 24 anni e in buona salute ricevono il vaccino anti-Covid dalla Regione, mentre i soggetti a rischio, come gli anziani con più di 80 anni, subiscono ritardi pesantissimi e ad oggi ancora non sanno quando saranno vaccinati”.

“Una situazione che oltre a mettere a rischio la vita di migliaia di anziani, potrebbe rappresentare un illecito sul fronte penale – ha ribadito il movimento dei consumatori , verso la quale “il Codacons presenta oggi un esposto alla Procura della Repubblica Toscana per la possibile fattispecie di abuso di atti d’ufficio, ipotesi che potrebbe trasformarsi in concorso in omicidio colposo contro i vertici regionali qualora si registri anche un solo caso di ultra80enne morto per Covid in Toscana a causa dei ritardi nella vaccinazione”. Inoltre, Gli ultra80enni non vaccinati – come stabilito dalla class action – potranno chiedere i danni. “A partire da oggi il Codacons raccoglierà le pre-adesioni ad una azione risarcitoria collettiva allo studio dell’associazione – hanno fatto sapere i legali – per conto di tutti gli anziani con più di 80 anni residenti in Toscana che ancora non hanno ricevuto il vaccino anti-Covid. Azione con cui si chiederà alla Regione il risarcimento dei danni per i rischi sanitari fatti correre alla popolazione più fragile”, hanno aggiunto, concludendo che “tutti gli interessati e i loro parenti potranno fornire la pre-adesione gratuita all’iniziativa scaricando il modulo che sarà pubblicato oggi sul sito www.codacons.it“.

Francesca Perrotta

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