È passata solo una giornata dall’annuncio ufficiale del ritiro di Valentino Rossi dalle corse di Motogp e ancora continuano a fioccare le risposte di stima di piloti, sportivi di tutto il mondo e di tutti coloro che l’hanno accompagnato in questa leggendaria carriera durata più di 25 anni. Dall’eterno rivale Max Biaggi al favorito del mondiale 2021 Fabio Quartararo, molti rendono omaggio a uno dei piloti più emblematici e amati del Motomondiale.

9 titoli mondiali, 115 gare vinte, 423 gare disputate e 235 podi. Un lungo viaggio che il 46 ha cercato di far durare fino all’ultimo. Divertimento, agonismo e amore per la moto sono solo alcuni degli approcci con cui affrontava le sue sfide. Desiderio di migliorare e fare la differenza in tempi in cui questo sport non aveva l’audience di oggi. Competitivo quanto basta, ma leale e onesto con gli avversari. Il ritiro di Valentino Rossi verrà ricordato come quello di atleti del calibro di Michael Schumacher, Roger Federer, Michael Jordan e tanti altri.

Photo Credit: Valentino Rossi Media Center

Tiranno gentile“, “cannibale di vittorie“, Valentino Rossi ha dato avvio a un’era d’oro che terminerà ufficialmente il 14 novembre con la sua ultima gara. Emblematico il soprannome più famoso “Il dottore” perché Valentino “cura” le moto, come ha curato la sua prima Yamaha e ne ha fatto una Cenerentola portandola ai livelli di oggi. E se gli avessero permesso di curarla di nuovo, lui non l’avrebbe lasciata.

Photo Credit: Valentino Rossi Media Center

“Valentino non è una cometa che passa e si disperde nel cielo- come lo ha affettuosamente descritto il Dottor Costa– ma un sole intramontabile”. Una carriera fatta a volte di alti e bassi, ma che lo ha sempre visto determinato. Ed è proprio nelle sconfitte e nella capacità di rialzarsi che si vede la grandezza di un atleta. Tra i momenti più bui ricordiamo la morte dell’ amico Marco Simoncelli, la delusione Ducati e la perdita del decimo titolo mondiale che non solo Rossi ricorda. Ed è così che Valentino verrà ricordato perché come disse un saggio pilota alcuni anni fa “lui è la storia del nostro sport e non ce ne saranno altri”.