Vandalizzata la scorsa notte la tomba di Jean Marie Le Pen, politico francese di estrema destra morto lo scorso gennaio. A riportare la notizia Le Figaro, che afferma che inquirenti e forze dell’ordine si sono recate sul posto tentando di fare luce sulla questione. I vandali avrebbero colpito ripetutamente il marmo della tomba con un bastone: la croce è stata spezzata in più parti, le coccarde con la bandiera francese sono scomparse e i fiori sono stati gettati all’aria. Il luogo è stato intanto chiuso al pubblico.

Ancora non sono chiari nè i motivi, nè i nominativi di chi ha distrutto la tomba. Immediatamente è giunta l’indignazione della politica, a partire dal ministro dell’Interno francese Bruno Retailleu, “È un’abiezione assoluta: il rispetto dei morti è ciò che distingue la civiltà dalle barbarie”. Forte indignazione anche di Jordan Barrella, presidente del Rassemblement National, “È un atto inqualificabile, commesso da chi non rispetta né i vivi né i morti. La morale più universale già rimprovera gli autori: auspico che vengano ritrovati e severamente puniti dalla giustizia”. Anche l’europarlamentare Gilles Pennelle ha parlato di tomba profanata.
La polizia ha aperto un’inchiesta per “violazione di sepoltura, tomba, urna cineraria o monumento eretto in memoria dei defunti”. Il leader politico è sepolto a La Trinité-sur-Mer, nel Morbihan. A commentare la notizia anche Matteo Salvini. “La tomba di Jean-Marie Le Pen è stata profanata e devastata. Una sola parola: codardi. Tutti i miei pensieri vanno a Marine Le Pen”.
Marianna Soru
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