Variante Delta del Covid: la città di Laurino è in lockdown da fine maggio. Hanno avviato lo screening per verificare se siano davvero casi di variante indiana tra la popolazione: 33 casi e un decesso. Il focolaio potrebbe essere scoppiato in chiesa tra suore giunte dall’Asia.

La ASL di Salerno è in allerta: per ora si tratterebbe solo di un sospetto ma è quanto mai necessario comprendere la portata del rischio. Con la collaborazione operativa dell’Istituto zoo-profilattico di Portici la ASL sta indagando.

Come “stanare” la Variante Delta:

Si intende intervenire con uno screening sulla popolazione di Laurino, dov’è scoppiato il focolare. Si tratta di un paesino di 1300 anime sulle montagne del Cilento. Laurino è da fine maggio in lockdown per aver registrato 33 casi di contagio, un decesso e sei ricoveri in ospedale.

Insomma, l’ultimo comune campano in zona rossa e blindato fino al 18 giugno prossimo. Tra pochi giorni quindi bisognerà verificare se il peggio sarà finalmente alle spalle o sarà necessario prolungare la chiusura per altri giorni. Il timore è che tra la popolazione si possa annidare la temibile variante indiana, o delta.

«Pare che il focolaio sia scoppiato in chiesa, tanto che anche il parroco è risultato positivo, e che sono giunte in zona alcune suore dall’Asia, tra cui vi sarebbero anche dei contagi ed è giusto, in queste circostanze, scongiurare qualunque rischio. Quindi, si interverrà con un tracciamento massivo della popolazione e il sequenziamento per individuare eventuali varianti del virus».

— spiegano gli esperti all’opera per organizzare da oggi lo screening sulla popolazione.

Da quanto sarebbe emersoi primi contagi si sarebbero verificati tra i componenti della corale parrocchiale. Ma non solo. Il contagio s’è diffuso per coinvolgere il parroco e ancora alcuni scolari del posto. Mentre una delle suore positive è stata ricoverata in terapia intensiva e un’altra presso l’ospedale di Agropoli.

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Articolo di Maria Paola Pizzonia