Cultura

Vedrà la luce per INRI Classic il prossimo 24 novembre Benevolence

Vedrà la luce per INRI Classic il prossimo 24 novembre Benevolence, il primo album del progetto Opus 3000, dietro al quale si nascondono i nomi e i talenti della pianista Gloria Campaner, del produttore e percussionista Francesco Leali e del violoncellista e bassista Alessandro Branca.

Realizzato con il supporto del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura” (Ed. 2016), BENEVOLENCE sarà presentato il 24 novembre all’interno del calendario della Milano Music Week con un esclusivo listening party presso Serendeepity, lo storico record store della centralissima Porta Ticinese.

  Il disco, che esce il 24 novembre per INRI Classic, è un “esperimento di imperfezione e di introspezione” dove il pianoforte di Gloria Campaner e il violoncello di Alessandro Branca confluiscono nelle toccanti e al contempo aspre sonorità elettroniche di Francesco Leali: otto tracce in bilico tra un mondo onirico e distopico riassunte nel video del singolo omonimo realizzato da Vittorio Bonaffini alle pendici dell’Etna.

 

Registrato nel corso del 2017 a Milano, il primo LP del trio italiano evidenzia consistenze “indefinite” e “ruvide”, mettendo insieme accordi delicati e atmosfere distopiche. I lunghi frammenti delle riprese audio degli strumenti acustici si intrecciano con raffinati accordi manipolati. Cristallino e contrastato, Benevolence vive in un mondo tutto suo: è nato dalla necessità di fondere la passione per la musica tradizionale con un metodo di produzione sonora alternativo. Il progetto si avvale, per questo, delle abilità di ciascun componente del gruppo: passa infatti da strati di combinazioni delicate e classicheggianti a forme grezze di produzione che ci trasportano rapidamente verso la distopia. È un progetto che si fonda in modo consistente sulla formazione classica dei tre musicisti e sulle loro menti ed esperienze eterogenee, unite però dal comune denominatore della curiosità reciproca che li spinge a sperimentare. Una sfida giocata tra il tempo e il silenzio; un’esplorazione cosmica tra il suono e l’immagine, che si muove tra le morbide pennellate del pianoforte e del violoncello e un approccio tecnologico dinamico ed estremo.

Il progetto OPUS 3000, nasce dall’idea di Elita di esaltare la contaminazione di linguaggi musicali tra loro diversi, precisamente quello classico con quello elettronico.

Per questo sono stati individuati 3 artisti che hanno sempre dimostrato nel loro lavoro e nel loro percorso esperienziale la passione per musica classica accostata alla tecnologia attraverso un’attitudine di produzione ed interpretazione moderna.

Nonostante il miscuglio di generi con la classica sia stato esplorato svariate volte nel corso degli anni OPUS 3000 si affida alle doti distinte di ogni suo membro. Dagli anni di formazione classica di ognuno dei tre membri all’interesso comune per un progetto di commistione e comunione di intenti e istinti musicali eterogenei ma fusi dal comune denominatore della sperimentazione e della curiosità che muove tutti i componenti del gruppo. Una sfida, oltre il silenzio, oltre il ritmo, oltre l’esecuzione dal vivo.

Un’esplorazione cosmica tra suono e immagini che trasporta l’ascoltatore-spettatore dal classico e soffice accostamento tra pianoforte e violoncello all’aggressività e dinamicità delle tecniche di produzione e strumentazione moderne che variano da sentimenti di amore e serenità ad ambienti scuri ed ostili.

gli OPUS 3000 sono:

Gloria Campaner al pianoforte
Alessandro Branca al violoncello
Francesco Leali elettronica

Alessia Spensierato

Alessia Spensierato, Editore (Owner & Founder) della testata giornalistica di Metropolitan Magazine. La scrittura è la sua più grande passione, ha scritto il suo primo libro"Il silenzio in un caffè" pubblicato nel 2013 tra i top ten e-book dei più venduti nello stesso anno. Nel 2014 si cimenta nella scrittura del suo secondo "One Way", ex speaker radiofonica. Il mondo del Web l'ha sempre affascinata e oggi ha cercato di unire le sue più grandi passioni creando Metropolitan Magazine. Metropolitan Magazine oggi è una testata nota sia a Roma che in Italia. Non utilizza nessun aggettivo per definirsi, per lei esistono solo parole "nuove" che nessuno sa. "Il mondo è di chi lo disegna ogni giorno in modo diverso, a volte anche senza matite."
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