La magia è reale solo se ci credono tutti, e con Venerus live a Roma è stato impossibile immaginare che davvero non esista. Un fiore per microfono, quasi un dono per un palco che per due ore è stato più un ponte – forse un porto – per metterci in connessione tra di noi e (come dice sempre Venerus stesso) con il mondo intero.  All’Auditorium Parco della Musica con Venerus live Roma ieri sera si respirava un’aria mistica, così intensa da sembrare densa. Era un’energia a tratti esotica, come un rito di liberazione e incontro, che condensava la musica di Venerus in una danza astratta e fluida. Un concerto in cui Ogni pensiero vola diventa un’esperienza di sensi che, con un gioco empatico e sofisticato, ieri ha trasportato la platea piena in una dimensione eterea. 

Venerus live Roma: dove i sogni sono reali

Ad ammaliarci sarà stato l’abito lungo o le bolle di sapone tra una canzone e l’altra, magari i punti blu sul volto di Venerus? Eppure, se la forma affascina, è la storia che coinvolge. Il concept di Venerus live ricalca la sua poetica, così affermata nel suo album di debutto «Magica Musica» (Asian Fake / Sony Music). I sogni sono la sensazione più reale che abbiamo di noi stessi, perché – come ha detto ieri il cantante – “se è vero che forse la musica è magica, questo momento rimane reale”. Un’estetica, a questo punto, per nulla casuale ci suggerisce quanto la musica di Venerus sia non soltanto un esperimento musicale, ma una rappresentazione a tratti teatrale di una filosofia consapevole. Una magia realistica è l’epifania di un prodotto musicale che Venerus Live è riuscito a condividere con il pubblico in maniera viva e corporea. 

Un esperimento musicale e collettivo, dove la musica fa da ponte

Lo abbiamo visto sdraiarsi, chiudere gli occhi, muoversi con un passo rallentato: un contatto diretto per condividere il viaggio di ieri sera. Venerus Live all’Auditorium Parco della Musica era con noi e Altrove. Un concerto curato, studiato, maturo di uno studio che quest’anno ha riscontrato le difficoltà dell’energia globale ma che ha ritrovato nella creatività di un Universo interno la purezza di costruirsi. Una musica che supera la definizione di genere ma che afferma nella contaminazione di stili la libertà concettuale che la distingue. Venerus live Roma è stata una danza continua tra elettronica, pop, soul e r’n’b, in cui l’esecuzione di ogni singolo brano si presentava come un concerto a sé. In tempi scuri, il concerto di Venerus ha fatto luce su un bisogno di movimento, che è sempre cambiamento.

Il concerto ha fatto eco nella Cavea dell’Auditorium Parco della musica, in un coro collettivo che ha accompagnato Venerus per l’intero Live come tenersi la mano per una strada stellata. Durante il Live è il pensiero al collettivo che ritornava come una ninna nanna, per l’esigenza del cantante di ricordarsi quanto insieme si può essere in grado di risuonare armoniosamente. Perché, in fondo “è la sensazione di condivisione che crea un cambiamento. Per questo, non dimentichiamoci delle nostre emozioni”. Dato che il mondo è dei sogni. 

Le immagini sono a cura di © Valerio Sablone