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Venice: un GdT tra mercanti e… inquisizione

Venezia (Venice) 1543: nonostante sa la “città delle maschere” gli occhi della santa inquisizione sono ovunque. Apparentemente sembra essere l’oro la linfa della città, in realtà sono le informazioni ad avere realmente valore: scegli attentamente ogni persona che incontri, seleziona accuratamente i tuoi contatti e forse, forse, resterai fuori dai guai e accrescere il tuo “impero”. Ma ricorda, più esso crescerà e più occhi avrai su di te.

Venice è un gioco di Dàvid Turczi e Andrei Novac, illustrato da Bartek Roczniak ed edito in Italia da Giochix.it. E’ giocabile da 1 a 5 persone, è adatto ad un pubblico di 15 anni in su e una partita in media dura 20 minuti per giocatore. 

Contenuto della scatola:

  • 1 Tabellone
  • 5 Plance giocatore
  • 26 Carte Missione
  • 22 Carte Influenza
  • 27 Carte Doge
  • 5 Carte Favore
  • 24 Carte Contrabbandiere (A + B)
  • 66 Cubi Risorsa
  • 12 Tessere Edificio
  • 45 Monete (30×1 + 10×5 + 5×10)
  • 1 Segnalino Spia
  • 1 Segnalino Fine Gioco
  • 4 Segnalino Contrabbandiere
  • 1 Segnalino Primo Giocatore
  • 1 Segnalino Primo Movimento

E per ogni colore dei giocatori:

  • 2 Gondole
  • 2 Ponti
  • 10 Assistenti
  • 1 Gondoliere
  • 4 Segnalini
Venice – Photo Credits: Dario Bettati

Venice: come si gioca?

Lo scopo del gioco è diventare il mercante più famoso e allo stesso tempo non farsi scoprire dall’inquisizione. Per farlo fondamentalmente i giocatori si sposeranno tra i canali della città, dovranno destreggiarsi nella politica, assolderanno assistenti, trameranno intrighi e completeranno delle missioni.

Dopo la fase preparatoria ogni giocatore di Venice svolgerà 4/5 passaggi principali durante il suo turno:

  1. Giocare una carta Influenza (Opzionale).
  2. Spostare il proprio Gondoliere da una barca all’altra, oppure decidere di lasciarlo dov’è pagando una tassa. Il Gondoliere “attiva” la Gondola.
  3. Muovere la Gondola di molo in molo attraversando i canali. Il passaggio tuttavia costerà una tassa (tranne che il primo movimento, che è gratuito). Quando si arriva in un molo occorre “dichiarare” se si è solo di passaggio o se ci si vuole ormeggiare. Nel primo caso occorre controllare se l’Edificio collegato ha un proprio Assistente, in tal caso l’edifico può essere attivato; se però vi è già attraccata un’altra Gondola occorre “risolvere l’incontro” per poterlo attivare.
  4. Completare una missione (opzionale)
  5. Far avanzare gli Assistenti.

Fine del gioco:

Ci si avvicina alla fine quando un giocatore pesca l’ultima Carta Missione dal mazzo o quando un Segnalino nel tracciato del “maggior consiglio” raggiunge il segnalino Fine del Gioco. Dopo di che occorre terminare il round corrente e giocare due round addizionali. Terminati i round addizionali si contano i punti e ovviamente vincerà l giocatore che ne ha conquistati di più. Ma attenzione: se a fine partita non riuscirete ad azzerare i vostri “intrighi” sarete eliminati.

Commento e valutazione

Venice è un gioco che unisce in sé molte tipologie ed è interessante come il costante rapporto rischi/benefici influenzi ogni azione durante la partita. Arricchirsi è lo scopo ma la meccanica di gioco prevede che ciò presenti dei rischi. Il risultato? Grande dinamismo.

  • Punto debole: il tabellone, forse non è propriamente funzionale. Molto spazio resta inutilizzato e i canali risultano stretti.
  • Punto forte: la meccanica. I round procedono velocemente e ci sono poche regole, nonostante le “dimensioni”.

Voti: 

  • Idea: 6,5
  • Giocabilità: 7
  • Grafica: 5,5

Dario Bettati

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Dario Bettati

Laureato in Teorie e Pratiche dell’Antropologia e laureato magistrale in Discipline Etno-Antropologiche. Studioso e appassionato delle “declinazioni” più contemporanee e "Pop" della cultura e della società, divulgatore scientifico, ma soprattutto un grande e grosso NERD.
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