Calcio

Gian Piero Ventura, alla Salernitana di Lotito per rilanciarsi

Gian Piero Ventura, ex tecnico della Nazionale Italiana, è tornato in Serie B dopo 7 anni dall’ultima volta. Lotito, co-patron della Salernitana, gli ha chiesto un aiuto per ricostruire una squadra, quella campana, che era quasi retrocessa in Lega Pro.

Il Ritorno in B di Ventura

Nello scorso campionato Ventura era ritornato ad allenare in Serie A al Chievo. Chiamato dal presidente Campedelli a sostituire l’esonerato D’Anna, il tecnico ligure è rimasto sulla panchina veneta solo per 4 partite, ottenendo 1 pareggio e 3 sconfitte, prima di annunciare le sue dimissioni. Quindi la chiamata di Lotito durante l’estate. L’amicizia che lega il mister ligure con il co-patron della Salernitana lo ha convinto ad accettare la sfida della società campana.

I successi di Ventura

La carriera da allenatore di Ventura inizia dalle giovanili della Sampdoria per poi procedere nelle categorie inferiori. Dopo la gavetta tra C1, C2 e Dilettanti, Ventura si affaccia alla Serie B per la prima volta nel 1994 col Venezia. L’anno successivo riparte di nuovo dalla Serie C1 con il Lecce che porta nel giro di due anni in Serie A. Il Lecce però, nonostante le due promozioni consecutive, non lo conferma per la massima serie.

Ventura decide allora di accettare la panchina del Cagliari di nuovo in Serie B. Ottiene la sua terza promozione consecutiva (la seconda in Serie A). Nel 2011, dopo varie esperienze in giro per l’Italia con risultati alterni, siede sulla panchina del Torino in Serie B. La squadra granata sta attraversando un momento difficile con varie contestazioni da parte dei tifosi. Parte con questo clima la cavalcata del Toro di Ventura che arriverà fino all’Europa League.

Il merito di Ventura è stato anche quello di aver lanciato tanti calciatori sotto la sua gestione: Cerci, Immobile, Ogbonna, Glik, Maksimovic, Ranocchia, Bonucci. Calciatori in declino o ancora sconosciuti comprati a pochi soldi e rivenduti a cifre molto più elevate.

Il fallimento con la Nazionale

I trionfi con il Torino gli spalancano le porte della Nazionale. Gian Piero Ventura viene nominato commissario tecnico dell’Italia prima dell’inizio degli Europei del 2016 quando Antonio Conte ha già comunicato l’intenzione di lasciare la panchina azzurra. I risultati all’inizio non sono negativi, Ventura ottiene 7 vittorie su 10 partite di Qualificazione ai Mondiali più il pareggio casalingo con la Spagna e alcuni successi di prestigio in amichevole contro Uruguay e Olanda. Con la netta sconfitta in Spagna nello scontro diretto, la nazionale azzurra è però costretta agli spareggi.

Contro la Svezia Ventura e la Nazionale falliscono la qualificazione al Mondiale perdendo 1-0 in Svezia e pareggiando 0-0 in casa. L’Italia non si qualifica per i Mondiali dopo 60 anni. Il fallimento è totale.

Il presente e il futuro di Ventura

Ventura però non voleva lasciare il calcio con gli ultimi risultati negativi ottenuti con la Nazionale e con il Chievo. Ecco che allora si presenta l’occasione Salernitana. Mister “libidine” (così soprannominato durante l’esperienza con il Bari) vuole riprendersi i 30 anni di buona (anche ottima in alcune circostanze) carriera che la Nazionale gli ha tolto.

I risultati sono incoraggianti: la Salernitana, prima della sosta forzata causa “Coronavirus“, viaggiava costantemente in zona Playoff. L’obiettivo primario per lui è quello di creare di nuovo entusiasmo in una piazza depressa dopo gli ultimi anni, e di formare e far crescere giocatori.

Qualcuno ha anche parlato di un futuro da dirigente al Torino; la realtà è che con le dovute garanzie societarie, il futuro di Ventura sarà ancora sulla panchina della Salernitana. La speranza, per lui e per i tifosi campani, è di riuscire a ripercorrere le gesta di Cagliari, di Lecce e di Torino e di festeggiare una nuova promozione.

Photo Credits: Francesco Pecoraro / Getty Images

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