Versace è sicuramente una delle case di moda italiane più famose nel mondo. Nasce dalla passione del grande Gianni, che da bambino già giocava a vestire la sorella minore Donatella, anch’essa figura chiave della maison di moda. Versace è una favola moderna che si realizza grazie al sogno e al duro lavoro di tre fratelli: ricordiamo anche il fratello Santo, laureato in economia (sarà una figura chiave per l’espansione del marchio).

Versace, i primi passi nel mondo della moda
Nel 1978 arriva la prima passerella a la Permanente di Milano, dove riscuote un grande successo tra gli esperti del settore. Negli anni ’80 il suo stile diventa inimitabile ed iconico. Ricordiamo i modelli futuristici come maglie di metallo che avvolgono il corpo come se fossero tessuti. La fine degli anni ’80 sono definiti da uno stile sadomaso che fa gridare allo scandalo i conservatori del fashion.

Al 1991 risale la nascita del marchio Versace Signature, due anni dopo arriva Versace Home Collection: la maison si sposta dai capi di abbigliamento per approdare al design di interni.
Ma è nel 1995 la grande svolta quando Gianni viene nominato dalla rivista Time uomo del momento.
Lo stile femminile, la nuova immagine della donna
Dal punto di vista stilistico la storia della nota casa di moda è segnata dall’eclettismo delle collezioni in cui elementi spaziali e temporali assai distanti ed in antitesi si confondono nel disegno di una donna che prima non esisteva, ossia sfacciatamente sexy e glamour.
Quando si parla del noto marchio, si parla anche delle muse che hanno ispirato il genio del direttore creativo e che sono entrate, di diritto, nell’Olimpo della moda insieme allo stesso Gianni. Tra queste donne bellissime ed inarrivabili ricordiamo Naomi Campbell, Carla Bruni, Claudia Schiffer e Linda Evangelista.

Fin da subito Gianni punta in alto aprendo negozi a Milano e New York nelle vie principali della moda. Anche per quanto riguarda i fotografi non bada a spese e sceglie i migliori del momento. Ricordiamo la famosa frase di Helmut Newton che dopo aver lavorato con la maison afferma:
”Le signore come puttane e le puttane come signore, finalmente!”
Quando nel 1997 Gianni viene brutalmente assassinato tocca cedere il testimone alla sorella Donatella che prende in mano le redini dell’azienda di famiglia. La sua carriera all’interno della casa di moda sarà una continua battaglia per dimostrare alle malelingue che è in grado di reggere il peso dello scettro lasciatole dal fratello maggiore.
Nel 1998 un’esposizione postuma sarà organizzata a New York, al Metropolitan Museum of Art e, qualche anno dopo, nel 2002 a ospitare la bellezza delle creazioni di Versace è il Victoria and Albert Museum di Londra, con una mostra dedicata alla vita e alle opere dello stilista.

La scelta della vendita
Nel 2018 viene annunciata la vendita della maison al gruppo americano Michael Kors Holdings, gruppo del lusso e quotato a Wall Street, salito alla ribalta per aver precedentemente acquistato un altro importante brand di lusso: Jimmy Choo. Tale acquisizione non sarebbe avvenuta a cuor leggero, dovendo sborsare il colosso americano una cifra di poco inferiore ai 2 miliardi di dollari, con una valutazione di 2,7 volte il fatturato. Al di là della proprietà della casa di moda, però, appare molto importante la scelta di mantenere Donatella come direttore artistico.





