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Aprile 11, 2021, domenica

Visconti del Regno Occidentale, la recensione

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Visconti del Regno Occidentale – Terzo capitolo della saga del Regno Occidentale, questo titolo è edito originariamente dalla Garphill Games. Viene distribuito dal Renegade Game Studio (che ci hanno fornito la copia ad uso review) ed in Italia è localizzato dalla Fever Games. Una partita può durare circa 60-90 minuti ed è adatto da 1 a 4 giocatori.
Gli autori sono Shem Phillips (saga del Regno occidentale, saga dei Mari del Nord) ed SJ Macdonald, mentre la grafica è a cura di Mihajlo Dimitrievski (conosciuto come The Mico).

Questa saga ha spopolato i tavoli dei giocatori di tutto il mondo, sia per la sua accattivante grafica che per i meccanismi scorrevoli ed intriganti disposti di titolo in titolo. Sicuramente è visibile un filo conduttore tra tutti e tre i giochi che, nonostante ciò, appaiono comunque molto diversi l’uno dall’altro. Visconti è stato uno dei più attesi ed acclamati, anche grazie al successo già spianato dai suoi predecessori. Scopriamo insieme cosa lo rende quello, forse, più apprezzato tra i tre (li supera con un punteggio di 8.2 su BGG rispetto a 7.8 per Architetti e 8.1 per Paladini).

Visconti del Regno Occidentale – Ambientazione & Ispirazione

“Visconti del Regno Occidentale è ambientato nel periodo di declino del Regno, circa nel 980 D.C. La scelta di
prediligere la pace alla crescita del Regno, ha portato il Re ad offrire ricchezze e territori ai nemici in cambio della fine
di guerre e ostilità. Ma la pace è sempre provvisoria. Il dilagare della povertà ha spinto la gente ad abbandonare la fede
nel Re e nelle sue capacità di governante e molti chiedono l’indipendenza dalla corona. Come Visconti appartenenti alla
sua corte, anche il vostro futuro è ora incerto. Dovrete essere saggi e determinati, la lealtà al Re deve essere mantenuta
ma è prioritario guadagnare il favore del popolo, in vista di un possibile ed improvviso cambio al potere.”- fonte Regolamento

visconti del regno occidentale
Tabellone di gioco e Castello – Photocredit: Emanuele Iuliano

Quindi, dopo aver innalzato e protetto il nostro Regno Occidentale, ora ci toccherà gestirlo al meglio sotto forma di Visconti del Re. La scelta di accrescere la reputazione o cedere alla corruzione, sarà solo nostra. Anche in questo caso potremmo essere sommersi da debiti; altrimenti stipulare contratti. Ci saranno edifici da costruire e manoscritti da trascrivere, il tutto con il supporto dei cittadini del regno che potremo congedare o ingaggiare a seconda delle loro abilità che ci occorreranno.
Rispetto ai precedenti, qui abbiamo anche il movimento su plancia del nostro visconte ed un deck building più sentito.

Calamai, oro e pietre – Componenti: con cosa giochiamo

L’intera saga del Regno Occidentale è diventata sinonimo di qualità e bellezza, grazie alle sue componenti contenute nella caratteristica scatola quadrata del gioco. Le illustrazioni sono precise e ben colorate. I materiali sono ottimi e numerosi. Ecco l’elenco:
-4 Segnalini Reputazione
-4 Segnalini Corruzione
-50 Monete
-80 Lavoratori (20 per colore)
-4 Visconti (1 per colore)
-36 Edifici (3 tipi per colore)
-72 Risorse (24 calamai, 24 pietre, 24 ori)
-35 Tasselli Manoscritto
-1 Segnalino Primo Giocatore
-1 Castello in plastica (da assemblare)
-4 Plance Giocatore
-5 Sezioni di tabellone
-110 Carte Cittadino (68 neutrale, 10 eroe, 32 iniziali)
-4 Carte bonus sacerdote
-1 Carta Signore del Castello
-30 Carte debito
-30 Carte Contratto
-1 Carta Povertà
-1 Carta Prosperità
-10 Carte giocatore
-4 Carte moltiplicatore delle risorse
-16 Carte Intrigo ed 1 Carta riassuntiva (per solitario)

Sicuramente le monete in metallo non avrebbero affatto stonato, anzi. In effetti sono acquistabili anche separatamente. Molto gradevoli sono le pedine Visconti, distinguibili e ben rifinite. Le risorse indicanti l’oro sono arancioni, piuttosto che gialle (se non ricordo male, sono le stesse anche di Architetti). Apprezzabile è anche la presenza degli edifici.
Salta subito all’occhio la presenza del castello circolare tridimensionale, in plastica.
Particolare è anche il tabellone, composto da 5 sezioni modulari a “fetta”, i quali unendosi formano una pianta poligonale del regno.
Consiglio vivamente di imbustare le carte quanto prima, così da poter conservare al meglio questo piccolo tesoro.

Visconti del Regno Occidentale – Come si gioca

Il regolamento è abbastanza chiaro e presenta una buona quantità di esempi, utili a risolvere alcuni dubbi che potrebbero sorgere alla prima lettura.
Una partita a Visconti del Regno Occidentale è scandita dal numero di carte debiti e/o contratti presenti, in base al numero di giocatori.
Una volta terminata una delle due pile, o entrambe, si conclude il round in corso e se ne gioca un altro.
Inoltre, in base a quale pila terminerà, verrà aggiunto un’ulteriore specifico conteggio ai punti vittoria. Ma lo vedremo più avanti.

visconti del regno occidentale
Pedine Visconti, pronte allo scontro – Photocredit: Emanuele Iuliano

Nel proprio round, ogni giocatore segue le diverse fasi rappresentate sulle plance a disposizione di tutti. Tra queste, svolgerà una sola azione principale. Essa dipenderà anche dal movimento della pedina visconte sul tabellone. Vediamo insieme le 6 fasi.

Gestione carte

Sulle plance giocatore vi sono 3 slot per le carte cittadino. Inizialmente se ne avranno 8 ciascuno, tutte uguali, più un cittadino eroe diverso selezionato durante il setup.
Durante questa fase, il giocatore attivo sposta tutte le carte presenti verso destra. Dopo i primi turni, accadrà necessariamente che la terza carta più a destra venga scalzata per finire poi negli scarti. Ciò potrebbe innescare la sua abilità di uscita, se la possiede.
A questo punto verrà giocato un cittadino dalla propria mano, posizionandolo sullo slot più libero a sinistra. Se possiede un abilità immediata, essa verrà attivata.

Ogni cittadino possiede un’abilità. Questa può essere di 3 tipi: immediata, di uscita o permanente.

Tali carte riportano, inoltre, dei simboli azione (oltre ad altri che scopriremo più avanti) oppure icone criminale.
Nel caso in cui dovessero essere presenti queste ultime, il giocatore attivo avanzerà il proprio segnalino corruzione sulla plancia per ogni icona criminale che possiedono i suoi cittadini giocati.

Movimento

Molto semplicemente il giocatore deve muovere la propria pedina visconte sul tabellone, in senso orario, di tanti passi quanti sono quelli indicati dalle monete rappresentate sulla carta cittadino giocata nella fase precedente. Non di meno.
Può pagare 1 moneta per ogni passo aggiuntivo.
Sul tabellone sono raffigurate delle frecce, ad indicare il percorso obbligatorio dei visconti.
Se si dovesse terminare il movimento in uno spazio dove è presente un avversario, allora egli potrà rimescolare le proprie carte cittadino posizionate sulla sua plancia.

Azione Principale

Vi sono 4 azioni principali a disposizione: commerciare, costruire un edificio, piazzare lavoratori e trascrivere un manoscritto.
Le prime due sono possibili solamente nel cerchio più esterno del tabellone. All’opposto, le altre due, solo nel cerchio più interno.
Per poter scoprire il valore dell’azione scelta, vanno sommati diversi fattori: le icone dell’azione raffigurate sulle 3 carte cittadino giocate + risorse diverse per ogni azione + icone presenti sul cittadino congedato + altri bonus.
Si può congedare solamente il cittadino accanto la propria pedina visconte, se possiede almeno un’icona in comune con l’azione in svolgimento (oppure icone criminali, le quali valgono come jolly in questo caso).Facendo ciò è possibile anche attivare la sua azione di congedo/ingaggio raffigurata, dopodiché andrà rimosso dal gioco.

Commerciare: tramite questa azione è possibile reperire le risorse base (oro, pietre, calamai, monete) oppure svolgere l’azione “distruggere una carta” o girare un debito/contratto. Il limite dipende dalla posizione attuale del visconte, poiché potrà commerciare solo in base alle icone raffigurate su quel luogo. L’icona di questa azione è un sacchetto azzurro e si può potenziare spendendo monete.

Costruire un edificio: tramite questa azione è possibile costruire uno dei 3 diversi tipi di edificio (officina, emporio, sede della corporazione) posto sulle plance giocatore. Ognuno di essi ha un costo diverso e dona un set di punti vittoria a fine partita.
Per poter costruire un edificio è necessario che sia libero almeno un sito di costruzione dal lato dove è fermo il proprio visconte.
Ogni sito, poi occupato, donerà al giocatore un beneficio raffigurato. Inoltre, essi sono collegati da una linea tratteggiata. Se l’altro sito collegato è già occupato, allora entrambi i giocatori che li hanno impegnati otterranno un ulteriore bonus raffigurato nel mezzo del collegamento.
Rimuovendo un edificio dalla propria plancia, si rivelerà un potenziamento attivabile nella fase di turno raffigurata in corrispondenza; oppure verranno mostrate delle icone azione bonus.
L’icona di questa azione è un martello grigio e si può potenziare spendendo pietre.

Trascrivere un manoscritto: tramite questa azione è possibile reclamare la tessera manoscritto in cima alla pila, accanto al proprio visconte.
Tali tessere riportano un bonus immediato, oppure punti vittoria addizionali a fine partita.
Inoltre tali tessere riportano dei nastri di colore diverso, i quali forniscono ulteriori punti per set collection. Non appena un giocatore raccoglie 3 manoscritti dello stesso colore, ottiene immediatamente l’apposita Carta Bonus Sacerdote. Questa fornisce icone addizionali per una determinata azione ed altri punti vittoria.
L’icona di questa azione è una croce nera e si può potenziare spendendo calamai.

Piazzare lavoratori: tramite quest’azione è possibile posizionare un certo numero di lavoratori all’interno del castello. Questo è suddiviso in 3 cerchi, dal più esterno a quello più interno. Innanzitutto, i lavoratori verranno messi prima in quello esterno, nella sezione vicina al visconte.
Il numero dei lavoratori posizionabili, da 1 a 4, dipende da quante icone dell’azione sono state raccolte.
Non appena saranno presenti 3 lavoratori dello stesso colore in una sezione del cerchio esterno, essi si muoveranno. 2 di essi seguiranno le frecce verso destra e sinistra, mentre l’ultimo passerà nel cerchio intermedio, facendo guadagnare il bonus raffigurato al giocatore loro proprietario.
La stessa cosa si verificherà anche nel secondo cerchio. Solo che, a questo punto, solo uno dei lavoratori si muoverà verso il terzo cerchio più interno, facendo guadagnare una risorsa a scelta al proprio proprietario.

visconti del regno occidentale
Plancia Giocatore – Photocredit: Emanuele Iuliano

Dopo aver svolto tutti i dovuti movimenti, potrebbe accadere un altro evento. Se una qualsiasi sezione presenta almeno 4 lavoratori di colori diversi, il giocatore attivo dovrà selezionare i meeple da far tornare ai proprietari fino a raggiungere il limite di 3 lavoratori per sezione. Questo non accadrà nel terzo cerchio. Inoltre, i giocatori che riavranno i propri lavoratori otterranno anche dei benefici.

Il primo giocatore che muoverà i propri lavoratori nel cerchio più interno, o ne possiederà la maggioranza tra quelli presenti, otterrà anche la Carta Signore del Castello. Questa, fin quando è mantenuta, donerà 5 punti vittoria a fine partita ed aumenterà il limite massimo di carte in mano di 1.
Importante è sapere che ogni lavoratore concede dei punti vittoria a fine partita, in base al cerchio che occupano.
L’icona di questa azione è un giglio giallo e si può potenziare spendendo oro.

Ingaggiare

In questa fase è possibile ingaggiare il cittadino in cima alla pila accanto al proprio visconte. Il suo costo è lo stesso del Congedo, indicato dalle monete in alto a sinistra sulla carta (quello che rappresenta anche il movimento del visconte).
Come accennato precedentemente, è possibile attivare l’abilità immediata di Ingaggio/Congedo raffigurata.
Dopodiché la carta cittadino acquistata andrà messa nei propri scarti.

Risoluzione Scontro

Questa fase non è fissa. Si attiva solamente quando il giocatore di turno presenta un accavallamento dei due segnalini di reputazione e corruzione. Nel loro movimento, durante la partita, se dovessero scontrarsi per qualsiasi motivo, allora resterebbero impilati fino alla prossima personale fase “risoluzione scontro”.
Se ciò dovesse accadere, egli guadagnerà i benefici raffigurati sulla riga superiore del tracciato; mentre gli altri giocatori ciò che è rappresentato sulla riga inferiore. Dopodiché i segnalini torneranno al proprio posto, all’inizio dei rispettivi percorsi.

Pescare Carte

Adesso andranno pescate carte cittadino dal proprio mazzo, fino a raggiungere il limite massimo di mano. Inizialmente è di 3.
Se il mazzo dovesse esaurirsi, gli scarti andranno mescolati a formare il nuovo mazzo di pesca. Durante questo evento, in base alla presenza o meno di icone criminale sulla propria plancia, vi sarà un avanzamento di corruzione o reputazione.

Visconti del Regno Occidentale – Titoli di coda

Anche questo capitolo non delude in termini di strategia e varietà delle azioni.
Non sono ancora convinto di quale dei 3 titoli del Regno Occidentale sia il mio preferito; probabilmente resta Paladini. In esso trovo un maggiore senso di variabilità.
Visconti del Regno Occidentale, a mio parere, è più strategico e “maturo“. Ho provato meno senso del divertimento ma più soddisfazione, a partita conclusa.
Ci sono delle componenti che lo rendono innovativo ed originale, come la presenza del Castello e la suddivisione del tabellone.
Le componenti sono sempre bellissime, molte e di ottima fattura. Diventa ogni volta un piacere maneggiarle.

La meccanica del deck building la fa da padrone. Sono presenti anche diverse azioni per poter smaltire il mazzo, come “distruggere” e “scartare“.
Questa volta il concetto dei Debiti è leggermente diverso. Come nei titoli precedenti, se raccolti valgono punti negativi a fine partita. In Visconti del Regno Occidentale, però, se girati donano una risorsa a scelta al giocatore.
Le nuove carte Contratto invece, regalano 1 o 3 punti vittoria. Questi ultimi, se verranno girati.

Molto particolare è la longevità della partita, scandita dal numero di carte debiti e/o contratti. Non appena una delle due pile si svuota, la partita termina. Inoltre incidono anche per il conteggio finale dei punti vittoria.
Se terminano i debiti (Povertà), sono avvantaggiati i giocatori che hanno girato più contratti. Viceversa, se terminano i contratti (Prosperità), sono avvantaggiati i giocatori che hanno girato più debiti.
Sono molte le nozioni da memorizzare. Fortunatamente, è tutto riassunto sia sulle plance giocatore che su delle carte riepilogative. Purtroppo, per chi non familiarizza con la simbologia, può comunque risultare un po’ confusionario.
Ad esempio non subito si riesce a fare distinzione tra le icone congedo, ingaggio, scarto, uscita, ecc.

In ogni caso, ho notevolmente apprezzato Visconti del Regno Occidentale, così come i suoi predecessori e come gli altri titoli fratelli (saga dei Mari del Nord). Sono molto curioso di provare le “Cronache”, espansione che permetterà di giocare l’intera saga come un’unica campagna.

Ecco il Video Unboxing.

Il Re non attende altro che voi gli mostriate la sua lealtà. Magari, gestendo l’intero regno al suo posto.

Have a good game!

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Emanuele Iulianohttp://www.metropolitanmagazine.it
Napoletano all'anagrafe ma viaggiatore di innumerevoli mondi grazie alla sua fantasia. I boardgames si annoverano fra le sue più grandi passioni, insieme a quella per la scrittura. Dall'unione di queste, nasce la voglia di entrare a far parte del team di Metropolitan Magazine Italia, in particolare tra i folli Unicorni di InfoNerd.
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