Vladimir Luxuria rivela di aver amato nella sua vita una sola donna: “Nella mia vita ho amato solo una donna, Sara Slowley. La nostra era una relazione romantica, non abbiamo mai avuto un rapporto completo. Mi piaceva accarezzarla, baciarla, dormire abbracciati”. E ancora: “La nostra relazione durò tantissimi anni. Mi diceva: tu fai le tue storie, io le mie. Venne a Foggia e mia madre per un periodo pensò che io non fossi gay”.

La storia con Sara Slowey comincia in una discoteca a Vasto: «Lei era inglese, molto femminile, seno abbondante, bionda, occhi azzurri, un carattere “maschile”. Per dire: mi si avvicinò e chiese se mi poteva offrire da bere. All’epoca ero un 17enne effeminato, esile, coi capelli lunghi. Mi raccontò di essere arrivata in Italia con le amiche in autostop: la sua indipendenza mi colpì». Con lei durò tantissimi anni: «Quando andavo in Inghilterra, mi portava ai concerti, mi ha fatto fumare lei la prima canna. Purtroppo è mancata per un tumore: quando l’ho saputo ho pianto per giorni. Il figlio mi ha invitata al matrimonio. Sara mi ha insegnato la libertà, l’amore per la musica, per l’arte». Il primo amore gay fu invece un ferroviere di Foggia: «Mi voleva solo passiva, non mi toccava neanche».

Il primo rapporto gay per Luxuria

Il primo rapporto gay arrivò per Luxuria all’età di 16 anni con un ferroviere foggiano: “Mi voleva solo come passiva, non mi toccava neanche. Quando tornavo a casa mi masturbavo ripensando al rapporto che avevamo avuto”. E dopo? “Un compagno di istituto, che mi accettò con gli optional. Pure con lui, storia clandestina. Sia lui che il ferroviere, poi, si sono sposati”. A fare più “rumore” però, nella vita di Vladimir, è stata la relazione clandestina intrapresa con un politico di destra: “Fosse stato per lui staremmo ancora insieme e ogni tanto mi lancia l’amo, ma io non voglio più fare l’amante: lui era sposato. Ed era incauto: una volta venne a casa al Pigneto con l’auto blu e la scorta. I ragazzi fuori con le birre nascosero subito le canne. Però ne ho un ricordo bellissimo: era galante, passionale, disponibile”.

Chi è oggi il fidanzato?

Oggi invece Vladimir è legata sentimentalmente a Danilo Zanvit Stecher, membro di un’associazione che si occupa di recupero di persone tossicodipendenti. I due, insieme da due anni, non amano definirsi coppia: “Non lo voglio chiamare fidanzamento, con lui siamo una coppia aperta non praticante. Ci piace pensare che potremmo avere altre storie, ma non le abbiamo”. Danilo, stando a quanto raccontato da Luxuria, è attratto da lei in quanto transgender: “Lui è omosessuale non integralista, abbiamo una storia romantica. Ai tempi aveva una compagna, non era sposato”. E ancora: “Danilo ha trentasette anni, ma ne dimostra meno. Allora mi tocca fare i trattamenti laser sul viso per compensare il gap”