Esteri

Voto in Cile: l’augurio di Salvini: “Spero vinca il candidato di destra Kast”

Aperti i seggi in Cile, dove si vota nel secondo turno di presidenziali decisive per il futuro del Paese e che vedono competere due progetti opposti: quello dell’avvocato di estrema destra José Antonio Kast, e l’ex leader studentesco della sinistra radicale, Gabriel Boric.

Le operazioni di voto, in cui più di 15 milioni di cileni sono chiamati a partecipare, andranno avanti fino alle 22 ora italiana. Sull’appuntamento pesa lo spettro dell’astensionismo, che al primo turno del 21 novembre scorso ha superato il 50%. Il vincitore succederà all’impopolare Sebastián Piñera. Si tratta di elezioni cruciali per determinare se il Paese latinoamericano manterrà il suo corso di riforme sociali e revisione costituzionale avviato dopo il vasto movimento di proteste studentesche di due anni fa.

Le elezioni segnano infatti lo scontro tra due volti opposti del Cile: da una parte il 35enne Boric, che promette fondi per il sistema scolastico pubblico, il miglioramento del sistema sanitaria ed impegnato per i diritti di migranti, comunità gay e popolazioni indigene. Dall’altra, Kast, estimatore dichiarato di Augusto Pinochet, promette tagli fiscali, la costruzione di un muro per impedire l’ingresso di migranti ed il pugno di ferro contro la criminalità. Nonostante queste posizioni di estrema destra, nelle campagna elettorale dopo il primo turno Kast ha cercato di attirare il voto della destra moderata, agitando contro l’avversario lo spauracchio delle “narco dittature” della sinistra che “promuovono solo povertà” in Venezuela, Nicaragua e Cuba.

In Italia Kast ha trovato un suo grande sostenitore in Matteo Salvini. “Il Cile sceglie: mi auguro che vinca Kast perché il Paese abbia ordine e sicurezza”. Ma il Pd repilica: “Il padre di Kast era un nazista”

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